Cronaca - 06 giugno 2026, 08:25

Corte dei conti, con oltre 507 milioni di euro dal 2022 è Cva la partecipata che più sostiene le casse regionali

Guardia d'onore all'ingresso della sede giurisdizionale della Corte del conti all'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026

Guardia d'onore all'ingresso della sede giurisdizionale della Corte del conti all'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026

C'è una società partecipata che, più di ogni altra, sostiene i conti pubblici della Valle d’Aosta e questa è la Compagnia valdostana delle acque-Cva. È quanto emerge, indirettamente ma con estrema chiarezza, dalla deliberazione 24 del 2026 della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, dedicata ai rapporti finanziari tra la Gestione speciale di Finaosta e il bilancio regionale.

La magistratura contabile non redige una 'graduatoria' delle partecipate regionali, ma l’analisi contenuta nel documento evidenzia come la principale fonte di alimentazione della Gestione speciale di Finaosta sia rappresentata proprio dagli utili distribuiti dalla Compagnia Valdostana delle Acque-Cva, definita dalla stessa Regione il patrimonio societario più rilevante detenuto dal fondo speciale. La Corte rileva infatti che, dal 2022 in avanti, le somme rientrate nel bilancio regionale attraverso la Gestione speciale di Finaosta provengono sostanzialmente dalla distribuzione degli utili di Cva. Complessivamente, tra rientri effettuati e programmati fino al 2028, si tratta di oltre 507 milioni di euro destinati alle casse regionali.

Numeri che confermano il ruolo centrale della società energetica non soltanto per la finanza pubblica valdostana, ma anche per l’intera economia regionale. Gli utili generati dalla produzione idroelettrica consentono infatti alla Regione di finanziare investimenti, servizi e politiche pubbliche senza ricorrere a nuovo indebitamento.

La stessa Amministrazione regionale, nelle osservazioni riportate dalla Corte, sottolinea come la liquidità della Gestione speciale sia alimentata principalmente dagli utili distribuiti dalle società partecipate e, in particolare, dalla Cva, che rappresenta il principale asset patrimoniale del fondo.

Se dunque il parametro è la capacità di generare risorse, garantire flussi finanziari costanti e sostenere il bilancio regionale, la relazione della Corte porta inevitabilmente a individuare nella Cva la partecipata più performante e strategica del sistema valdostano.

Il documento non contiene, però, soltanto elementi positivi. Tralasciando quanto già riportato in altri articoli sulle problematiche e negatività evidenziate dalla Sezione di controllo sul cantiere dell'ospedale e sull'aeroporto 'Corrado Gex', va comunque evidenziato che la Corte dei conti dedica ampio spazio alle criticità che per anni hanno caratterizzato la Gestione speciale di Finaosta. I magistrati ricordano come la gestione sia stata più volte definita una sorta di “gestione fuori bilancio”, caratterizzata da scarsa trasparenza e da una rappresentazione incompleta delle operazioni effettuate.

Particolarmente severi i rilievi sulla difficoltà di ricostruire in modo puntuale l’utilizzo delle risorse pubbliche. Secondo la Corte, i report trasmessi da Finaosta al Consiglio Valle riportavano dati troppo generici sugli interventi, sugli impegni e sui pagamenti, rendendo impossibile seguire con precisione il percorso delle risorse impiegate. La Sezione evidenzia inoltre come, per diversi anni, importanti operazioni finanziarie e investimenti realizzati attraverso la Gestione speciale non trovassero una rappresentazione completa nei documenti contabili regionali, con effetti negativi sulla trasparenza e sulla leggibilità dei conti pubblici.

Pur riconoscendo i progressi compiuti negli ultimi anni e il graduale rientro delle operazioni nel bilancio regionale, la Corte continua a segnalare procedure complesse, ricostruzioni contabili difficoltose e una gestione che necessita di ulteriori interventi di semplificazione e razionalizzazione.

Il giudizio finale che emerge dalla relazione è quindi duplice; da un lato il modello economico fondato sugli utili di Cva continua a rappresentare una straordinaria risorsa per la Valle d’Aosta; dall’altro la gestione amministrativa e contabile delle risorse movimentate attraverso Finaosta resta un terreno sul quale la Corte dei conti chiede ancora maggiore chiarezza, trasparenza e controllo.

pa.ga.

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