Maggio si aprirà con la Luna dei Fiori, il plenilunio del 1° maggio, che raggiungerà la massima luminosità alle 19:23 ora italiana, tra le costellazioni del Leone e del Cancro. È la Luna che celebra la fioritura e il risveglio della natura, chiamata così dalle tribù native americane per la sua coincidenza con il periodo di massima vitalità della terra. Ma il vero evento raro arriverà alla fine del mese: il 31 maggio, quando il cielo ospiterà una seconda Luna Piena, la Luna Blu, così definita non per il colore ma per la sua eccezionalità. Questo doppio plenilunio porterà a tredici Lune Piene nel 2026, rompendo la consuetudine dei dodici pleniluni annuali.
La Luna Blu sorgerà bassa sull’orizzonte orientale, accanto alla costellazione della Vergine, e offrirà un’immagine poetica e malinconica del nostro satellite. Il fenomeno si verifica ogni due o tre anni, quando il ciclo lunare di 29,5 giorni si “comprime” in un mese di 31 giorni, permettendo due pleniluni nello stesso periodo. È un evento che nel linguaggio popolare anglosassone ha dato origine all’espressione “once in a blue moon”, cioè “una volta ogni tanto”.
Ma maggio non sarà solo Luna. Tra il 5 e il 6 maggio, il cielo sarà attraversato dalle Eta Aquaridi, lo sciame meteorico generato dai detriti della Cometa di Halley, con scie luminose che solcano la volta celeste a oltre 65 km al secondo, come riportato da Star Walk e dall’Unione Astrofili Italiani (UAI). Nella seconda metà del mese, la Luna si avvicinerà a Saturno (13 maggio), Marte (14 maggio), Venere (19 maggio) e Giove (20 maggio), creando congiunzioni visibili anche a occhio nudo.
La Luna Nuova del 16 maggio aprirà una finestra di cielo scuro perfetta per osservare galassie e nebulose, mentre le notti tra il 14 e il 22 maggio saranno ideali per chi pratica astrofotografia o semplicemente ama perdersi nel silenzio delle stelle.
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