Attualità - 13 febbraio 2026, 14:34

Flc Cgil VdA, 'le palestre sono parte integrante della scuola'

Sostegno del sindacato alla mobilitazione dell'Istituto 'Regina Maria Adelaide'

Flc Cgil VdA, 'le palestre sono parte integrante della scuola'

Le palestre non sono un accessorio, ma uno spazio essenziale della didattica. È il messaggio che arriva dalla Flc Cgil Valle d’Aosta, che, come la coalizione progressista 'Uniti a Sinistra' esprime pieno sostegno alle studentesse, agli studenti e ai docenti del Liceo delle Scienze Umane e Scientifico Regina Maria Adelaide, promotori di una raccolta firme per chiedere la realizzazione di una palestra adeguata.

Per il sindacato la questione va ben oltre un semplice disagio logistico o organizzativo e tocca direttamente la qualità dell’offerta formativa e il diritto allo studio. L’educazione motoria, ricordano, è una disciplina curricolare a tutti gli effetti, capace di contribuire allo sviluppo armonico della persona, al benessere psicofisico, all’inclusione e alla socializzazione. Senza spazi adeguati, viene compromessa una componente essenziale del percorso scolastico.

Progettare o mantenere scuole senza palestra – o costringere le classi a utilizzare strutture esterne poco funzionali alla vita quotidiana dell’istituto – significa, secondo la Flc, accettare una scuola incompleta. La palestra deve essere considerata un elemento strutturale dell’edificio, al pari delle aule, dei laboratori e degli spazi comuni, e non una dotazione secondaria.

Il caso del Regina Maria Adelaide viene indicato come emblematico. La sede di via Chambéry, nata nel 2010 come soluzione provvisoria e poi divenuta definitiva, è priva di palestra da oltre sedici anni. Nel frattempo sono aumentati gli spazi e il numero degli iscritti, ma la carenza è rimasta irrisolta. Per il sindacato è inaccettabile che, nel 2026, un’intera comunità scolastica debba mobilitarsi per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito già in fase di progettazione.

La Flc Cgil Valle d’Aosta sottolinea però come il problema non riguardi solo un singolo istituto. In regione, negli anni, sarebbe mancata una politica organica sull’edilizia scolastica: si è proceduto per interventi parziali e frammentati, senza una visione sistemica capace di programmare strutture complete, funzionali e adeguate alla crescita della popolazione studentesca.

Alla luce delle prospettive legate alla nuova sede di via Torino e alla futura riorganizzazione di altri spazi cittadini, il sindacato chiede una scelta chiara: un piano complessivo che consideri le palestre come elemento imprescindibile di ogni scuola, prevedendo eventualmente soluzioni ponte ma con tempi certi e risorse vincolate.

Non si tratta, conclude la Flc, di una rivendicazione marginale, bensì di una scelta culturale e politica sulla scuola che si vuole costruire. La qualità dell’istruzione passa anche dagli spazi in cui si insegna, si apprende e si cresce. Per questo viene sollecitato alla Regione un confronto serio e trasparente sul piano dell’edilizia scolastica, con obiettivi definiti e una programmazione strutturata, perché una scuola senza palestra non può dirsi davvero completa.

pa.ga.

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