Febbraio 2026 si presenta come un mese ricchissimo di fenomeni astronomici, un periodo in cui la Luna diventa protagonista assoluta con congiunzioni ravvicinate, passaggi ai nodi orbitali, variazioni di distanza dalla Terra e una spettacolare eclissi solare anulare. Intorno a lei si muove un cielo che cambia volto; le costellazioni invernali iniziano lentamente a inclinarsi verso l’ovest, mentre quelle primaverili fanno capolino a est, annunciando la stagione che verrà. I pianeti, ciascuno con la propria danza, completano un quadro dinamico e affascinante.
Il mese si apre con la Luna piena e una serie di incontri ravvicinati
Il primo giorno di febbraio si apre con una doppia suggestione; la Luna si avvicina all’ammasso del Presepe e, poche ore dopo, raggiunge la fase di piena. È un inizio luminoso, che introduce una sequenza di congiunzioni ravvicinate. Il 3 febbraio la Luna sfiora Regolo, cuore del Leone, e nello stesso giorno attraversa il nodo discendente della sua orbita, segnando uno dei passaggi che scandiscono il suo percorso inclinato rispetto all’eclittica. Il 7 febbraio la ritroviamo accanto a Spica, la stella più brillante della Vergine, mentre il 9 febbraio entra nella fase di Ultimo Quarto. Il 10 febbraio raggiunge l’apogeo, il punto più lontano dalla Terra, e l’11 febbraio incontra Antares, la stella rossa dello Scorpione, in una delle congiunzioni più suggestive del mese. Il 16 febbraio si apre con un evento raro in quanto Saturno e Nettuno si trovano in congiunzione, separati da meno di un grado. È un incontro difficile da osservare a occhio nudo, ma significativo dal punto di vista astronomico. Nello stesso giorno la Luna si avvicina a Marte, ancora invisibile perché troppo vicino al Sole. Il 17 febbraio è il giorno più atteso del mese, la Luna nuova, infatti, coincide con un’eclissi solare centrale anulare. La geometria celeste porta la Luna, ancora in apogeo, a non coprire completamente il disco solare, creando il celebre “anello di fuoco” visibile lungo una stretta fascia della superficie terrestre. Il 18 febbraio la Luna attraversa il nodo ascendente e incontra Venere, mentre il 19 febbraio si avvicina a Mercurio, proprio nelle ore in cui il pianeta raggiunge il perielio e, più tardi, la massima elongazione orientale, diventando visibile dopo il tramonto. Il 20 febbraio la Luna si avvicina prima a Nettuno e poi a Saturno, proseguendo il suo cammino lungo l’eclittica. Il 24 febbraio incontra Urano e, poco dopo, le Pleiadi, mentre nel pomeriggio entra nella fase di Primo Quarto. Il 25 febbraio raggiunge il perigeo, il punto più vicino alla Terra, rendendo la sua presenza nel cielo più brillante e appariscente. Il 26 febbraio Mercurio diventa stazionario, iniziando il suo moto retrogrado apparente. Il 27 febbraio è una giornata particolarmente ricca: Mercurio e Venere si trovano in congiunzione, la Luna incontra Giove e, in tarda serata, anche Polluce nei Gemelli. Il mese si chiude il 28 febbraio con un nuovo incontro tra la Luna e il Presepe, quasi a riprendere il filo iniziato il primo giorno del mese.
La mappa celeste di febbraio mostra un cielo in transizione. Le grandi figure invernali — Orione, i Gemelli, il Toro, l’Auriga — si spostano verso il quadrante sud-occidentale, ancora dominanti ma ormai avviate verso il tramonto stagionale. A est emergono le costellazioni primaverili: il Bifolco, la Chioma di Berenice, i Cani da Caccia, il Cratere e l’Idra. Allo zenit si trova la Lince, una costellazione debole ma affascinante, mentre verso nord si dispongono l’Orsa Maggiore, il Leone Minore e il Leone. A ovest resistono gli ultimi frammenti del cielo autunnale: Andromeda, Ariete, Triangolo, la Balena e l’Eridano. A sud, invece, si affacciano costellazioni meno note ma suggestive come Bussola, Poppa e Colomba.
Il mese offre una buona visibilità di diversi pianeti. Mercurio diventa osservabile a metà febbraio, dopo il tramonto, mentre Venere brilla bassa sull’orizzonte occidentale. Marte rimane invisibile, ancora troppo vicino al Sole dopo la congiunzione del mese precedente. Giove domina la prima parte della notte nei Gemelli, Saturno e Nettuno si mostrano dopo il tramonto nei Pesci, mentre Urano rimane visibile per tutta la sera nel Toro.
La Luna attraversa tutte le sue fasi con una regolarità che scandisce il ritmo del mese: piena il 1° febbraio, ultimo quarto il 9, nuova il 17 — in coincidenza con l’eclissi — e primo quarto il 24. Le variazioni di distanza tra apogeo e perigeo contribuiscono a modificare la sua luminosità e la sua apparente grandezza nel cielo.
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