La richiesta di riportare il treno in Alta Valle ha stipato la sala della BCC Valdostana, e raccoglie circa 200 firme già al primo appuntamento. Oltre 180 persone hanno partecipato sabato 7 novembre, ad Aosta, alla presentazione del Comitato ferrovia Aosta–Pré-Saint-Didier, mentre altre sono rimaste all’esterno per l’esaurimento dei posti; una partecipazione che dà slancio alla mobilitazione per la riapertura della tratta e al percorso con cui i promotori vogliono arrivare a una consultazione popolare.
Il primo traguardo indicato è quello delle 250 sottoscrizioni necessarie ad avviare l’iniziativa legislativa popolare. Le firme raccolte durante la serata avvicinano dunque il Comitato a questo passaggio, all’interno di un progetto che punta a coinvolgere i valdostani nelle scelte sul futuro del collegamento ferroviario. Alla mobilitazione hanno aderito 27 realtà, tra associazioni, organizzazioni sindacali e gruppi politici, con la possibilità di ulteriori adesioni anche da parte di singoli cittadini.
La proposta presentata nell’incontro 'Ritorno al treno!' si sviluppa su tre obiettivi; ammodernare, elettrificare e riattivare la linea, mantenendone la destinazione ferroviaria. Nella prospettiva dei promotori, i convogli in arrivo ad Aosta dovrebbero proseguire fino a Pré-Saint-Didier, estendendo all’Alta Valle il collegamento con la rete ferroviaria nazionale ed europea. Il Comitato richiama inoltre la legge regionale 22 del 2016, che già prevedeva interventi per la riattivazione e l’ammodernamento della tratta. Il presidente, Paolo Meneghini, ha sottolineato proprio questo punto, ovvero la necessità di una nuova iniziativa popolare per ottenere quanto, secondo i promotori, era già stato previsto dieci anni fa. Al centro della rivendicazione c’è il diritto a un trasporto pubblico efficiente, capace di rispondere sia agli spostamenti quotidiani sia alle esigenze turistiche.
Durante la conferenza sono state contestate le alternative basate sulla trasformazione del sedime in pista ciclabile e sull’impiego di autobus BRT; Per il Comitato, il treno offrirebbe maggiore capacità di trasporto e una minore esposizione alla congestione stradale; le valutazioni illustrate indicano un investimento complessivo nell’ordine dei 150 milioni di euro. Si tratta delle stime sostenute dai promotori a supporto della propria proposta di riapertura.




