Integrazione e solidarietà - 06 novembre 2026, 18:45

'Il Mandorlo Fiorito' diventa associazione, nuova tappa per ascolto e prevenzione

Alcuni membri del direttivo soci e volontari del 'Mandorlo Fiorito'

Alcuni membri del direttivo soci e volontari del 'Mandorlo Fiorito'

Da gruppo nato per condividere il dolore della perdita di una persona cara a realtà autonoma di volontariato, impegnata nell’ascolto e nella prevenzione del suicidio. 'Il Mandorlo Fiorito' apre una nuova fase del proprio percorso; con provvedimento del 2 novembre, l’assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali ha disposto l’iscrizione dell’associazione 'Il Mandorlo Fiorito VDA – ODV' al Registro unico nazionale del Terzo settore, nella sezione Organizzazioni di volontariato.

Il riconoscimento arriva a poco più di un mese dalla costituzione dell’associazione, avvenuta il 23 settembre, e dà una nuova struttura a un’esperienza avviata nel marzo 2022 all’interno dell’Odc Soccorso Grand Paradis, dall’incontro tra persone che avevano perso qualcuno di caro per suicidio. Negli anni il gruppo è cresciuto, affiancando al confronto e alla condivisione delle esperienze un’attività di sensibilizzazione rivolta alla comunità, alle scuole e alle istituzioni, per affrontare un tema ancora segnato dal silenzio e dallo stigma.

La nuova associazione ha sede a Saint-Pierre e si propone di promuovere la prevenzione del suicidio e del disagio psicologico e sociale attraverso l’ascolto non giudicante, i gruppi di auto mutuo aiuto, il sostegno alle persone colpite da un lutto per suicidio, l’informazione e l’accompagnamento verso i servizi territoriali. Tra gli obiettivi figurano anche incontri pubblici, iniziative culturali e attività divulgative, insieme alla collaborazione con istituzioni, servizi sanitari e sociali e altre associazioni; proseguirà inoltre l’impegno nel progetto regionale di prevenzione del suicidio e nel relativo Tavolo interistituzionale.

A guidare il primo Consiglio direttivo, che resterà in carica per un triennio, è la presidente, Maria Paola Longo Cantisano (foto sopra), affiancata dalla vicepresidente, Fabrizia Pavetto (foto in basso), dal tesoriere Giorgio Brean, dalla segretaria Ornella Mariotto e dalla consigliera Nicoletta Nobile.

“È un momento che viviamo con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità”, dichiara la presidente, rivolgendo il primo ringraziamento all’ODV Soccorso Grand Paradis, “che ha creduto in noi fin dall’inizio, aprendoci le porte e accogliendoci a braccia aperte quando il Mandorlo Fiorito era ancora un progetto tutto da costruire”. “Ci ha dato fiducia, ci ha accompagnati e ci ha permesso di muovere i primi passi. Oggi, mentre diventiamo un’associazione autonoma, continuiamo a sentire il suo sostegno e la sua vicinanza”, prosegue Longo Cantisano, sottolineando la volontà di mantenere lo spirito di collaborazione con cui il percorso è cominciato.

Alla crescita dell’associazione stanno contribuendo nuovi soci e volontari, che portano esperienze, competenze e disponibilità; "Abbiamo tanti progetti che desideriamo portare avanti - spiega la presidente - e altri che stiamo già costruendo. Vogliamo continuare a coinvolgere i giovani, utilizzare nuovi linguaggi, creare occasioni di confronto e raggiungere anche chi, oggi, non trova ancora le parole per chiedere aiuto. La nascita dell’associazione non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. E la nostra ambizione è continuare a crescere, senza perdere l’autenticità e l’umanità dalle quali tutto è cominciato”.

La vicepresidente Pavetto richiama l’esperienza dalla quale è nato il gruppo: “Il Mandorlo Fiorito è nato da persone sopravvissute al suicidio di qualcuno che amavano. Persone che conoscono il peso delle domande senza risposta, del silenzio e di un dolore che spesso la società fatica persino a nominare”. Da qui la scelta di mettersi a disposizione degli altri, condividere e ascoltare, contribuendo a cambiare il modo in cui si affronta il tema.

“Quello che inizialmente era uno spazio di incontro e sostegno è diventato anche un luogo di sensibilizzazione, di dialogo con le istituzioni, con le scuole, con i professionisti e con la comunità”, osserva Pavetto. “Credo che la forza del Mandorlo stia soprattutto nelle persone e nelle loro storie. Raccontarsi non significa esporre il proprio dolore, ma provare a trasformare un’esperienza in una possibilità di incontro. Parlare di suicidio non significa parlare soltanto di morte: significa parlare di vita, di fragilità, di relazioni, di ascolto e di prevenzione”.

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 13 novembre, alle 20,30, nella sala consiliare del Municipio di Cogne, con una nuova serata di '7 Tazze di tè'; l’iniziativa è proposta dal Comune insieme al Mandorlo Fiorito VDA – ODV, ai Volontari del soccorso di Cogne e alla Pro Loco, ed è dedicata al benessere psicologico e alla prevenzione del suicidio attraverso il dialogo e la condivisione. Ad accompagnare la serata, aperta alla comunità e patrocinata dalla Regione e dal Comune di Cogne, saranno i brani del gruppo musicale Matmalò. Il filo conduttore resta l’invito a trovare tempo per l’ascolto: “In un mondo che corre veloce, fermarsi per un dialogo sincero è un atto di cura”.

L’appuntamento si inserisce nel percorso con cui l’associazione intende portare la prevenzione vicino alle persone, moltiplicando le occasioni per incontrarsi, informarsi e parlare, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni.

pa.ga.

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