Aurelio Marguerettaz è il nuovo presidente della Giunta regionale. Il Consiglio Valle lo ha eletto nella serata di oggi giovedì 5 novembre con 21 voti su 34 presenti, affidando all’esponente dell’Union Valdôtaine la guida dell’esecutivo sostenuto da Uv, Centro Autonomista e Forza Italia. Un voto, con tutta evidenza facendo 'la conta' dei consiglieri in Aula, è giunto dai banchi della minoranza.
La Giunta è composta da Laurent Viérin allo Sviluppo economico, Formazione, Trasporti e Lavoro; Davide Sapinet ai Lavori pubblici; Erik Lavevaz all'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Giulio Grosjacques al Turismo, Sport e Commercio; Speranza Girod all’Agricoltura; Carlo Marzi alla Sanità e Politiche sociali; Leonardo Lotto agli Affari europei, Innovazione, Pnrr e Montagna; Mauro Baccega alle Finanze
Commercialista, 63 anni, Marguerettaz succede a Renzo Testolin, dichiarato ineleggibile e decaduto dalla Corte d’Appello di Torino; il passaggio alla presidenza interviene a un anno dall’avvio della 17esima Legislatura e conferma il perimetro della maggioranza autonomista e di centrodestra. Tra le prime indicazioni del nuovo presidente c’è quella relativa ai rapporti con Roma; Marguerettaz ha annunciato di voler improntare il confronto con il Governo nazionale alla lealtà istituzionale e al rispetto reciproco, puntando alla ricerca di soluzioni.
A sostenere Marguerettaz sono Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia, che in Valle d’Aosta governa senza gli altri partiti del centrodestra. L’elezione chiude una crisi durata circa una settimana, aperta dalla sentenza con cui, il 27 ottobre, la Corte d’Appello di Torino ha dichiarato Renzo Testolin ineleggibile per il superamento del limite dei mandati previsto dalla legge regionale.
Nel presentare il programma, Marguerettaz ha indicato la necessità di tradurre l’autonomia in risultati tangibili, ovvero mantenere le scuole nelle vallate, garantire cure accessibili, favorire l’accesso alla casa, sostenere gli investimenti delle imprese e creare le condizioni perché i giovani scelgano di vivere in Valle. Per quanto riguarda il Casino de la Vallée, porte aperte alla possibilità di avviare una gara per l'affidamento a un privato della Casa da gioco e del G.H. Billia. Nei rapporti con il governo nazionale ha richiamato lealtà istituzionale, rispetto e ricerca di soluzioni, invitando i gruppi legati ai partiti nazionali a mettere i propri riferimenti al servizio della comunità.
Dalle opposizioni sono arrivati segnali di apertura, accompagnati da distinguo; il Pd ha riconosciuto nel programma diversi indirizzi condivisibili, maturati anche grazie al proprio contributo nella precedente legislatura; la Lega si è detta disponibile al confronto senza concedere fiducia preventiva, mentre Fratelli d’Italia ha auspicato il superamento delle contrapposizioni che avevano segnato il precedente esecutivo.
Più critica Chiara Minelli, capogruppo di Avs, che ha ricordato come Marguerettaz sia il decimo presidente valdostano in dieci anni; per Minelli, questa crisi nasce dal mancato rispetto di una legge regionale chiara, la cui applicazione è stata confermata in due gradi di giudizio.
Il neo Presidente ha ringraziato l'Assemblea per il dibattito e rivolto un particolare ringraziamento ai gruppi di maggioranza: "Oggi è stata una giornata lunga e ringrazio il Consiglio Valle per l’impegno e la serietà. Siamo tutti soddisfatti dell’approvazione della nostra proposta politica e programmatica. Un pensiero va a Renzo Testolin e a Luigi Bertschy: nessuno di noi è di ferro e loro, che hanno lavorato con tanta serietà ai vertici della Regione per oltre un anno, si trovano oggi ad affrontare un passaggio di consegne difficile. A nome del nuovo Governo, chiediamo loro di rimanerci vicini, di continuare a darci una mano e di mettere a disposizione la loro esperienza. Da parte mia metterò il massimo impegno e mi auguro che si possa instaurare un rapporto proficuo e costruttivo. È importante che ciascuno faccia la propria parte con spirito di collaborazione e buona volontà".




