Un’ispezione straordinaria, un direttore stabile e rinforzi per la Polizia penitenziaria sono le principali richieste contenute nell’interrogazione che la senatrice valdostana Nicoletta Spelgatti (foto sotto) ha depositato al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sulle condizioni della casa circondariale di Brissogne. A darne notizia è la Lega Vallée d’Aoste, che si allinea alle segnalazioni sul progressivo aggravamento delle difficoltà nell’unico istituto penitenziario valdostano.
Al centro dell’iniziativa parlamentare c’è l’aggressione del 27 ottobre, quando due detenuti hanno assalito una sovrintendente e due agenti, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere; un episodio che, ricorda la Lega richiamando le denunce sindacali, è stato descritto come senza precedenti nei quarant’anni di storia della struttura e che si inserisce in un anno già segnato da violenze, ritrovamenti di armi rudimentali e coltelli e dai gravi disordini con incendi di fine agosto.
L’interrogazione collega gli episodi alle difficoltà organizzative dell’istituto; mancano circa 31 unità di Polizia penitenziaria e la direzione è attualmente affidata in missione a un dirigente esterno. A questo quadro si aggiungerebbe il ripetuto arrivo da altre carceri del distretto di detenuti problematici o trasferiti per ragioni disciplinari, con ulteriori conseguenze sulla gestione della sicurezza.
Spelgatti chiede quindi al Governo una verifica ispettiva straordinaria e interventi urgenti a tutela del personale, sollecitando anche il trasferimento dei detenuti violenti; sul piano della gestione, la senatrice domanda l’assegnazione tempestiva di un direttore titolare in servizio permanente, richiamando gli impegni previsti dal protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione.
Un altro punto riguarda il rafforzamento dell’organico, per il quale viene chiesto di destinare ad Aosta una quota prioritaria delle assunzioni straordinarie previste a livello nazionale, insieme al riconoscimento di Brissogne come sede disagiata. L’iniziativa affronta anche il tema della salute mentale e dei criteri di assegnazione dei detenuti; la richiesta è di evitare che sull’istituto valdostano si concentrino situazioni di particolare complessità provenienti da altre strutture e di assicurare alle persone con gravi patologie psichiatriche una collocazione adeguata nelle apposite articolazioni sanitarie, con percorsi assistenziali idonei.
La Lega annuncia che continuerà a seguire l’evoluzione della situazione, chiedendo al ministero risposte concrete sulla sicurezza degli agenti e sul rispetto degli impegni assunti per il funzionamento del carcere.




