Sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco, questa mattina al Palazzo di giustizia di Aosta, per aiutare diversi anziani, tra i quali una donna con disabilità, a scendere dal terzo piano e uscire dall’edificio. L’ascensore, che da giorni presenta nuovamente problemi di funzionamento, ha trasformato una mattinata di udienze civili in una situazione di forte disagio, costringendo il giudice Davide Paladino a interrompere e rinviare alcune udienze e a disporre l’intervento dei pompieri.
Le persone attese in aula avevano già affrontato con grande fatica la salita fino al terzo piano, dove - pur con il costante aiuto del personale amministrativo, tecnico e delle guardie giurate - erano arrivate stremate e con la preoccupazione di dover poi percorrere le scale in discesa, senza poter contare sull’impianto; una difficoltà particolarmente pesante per chi, per età e/o condizioni fisiche, non può affrontare autonomamente e in sicurezza tanti gradini.
L’arrivo dei Vigili del fuoco ha consentito di assistere gli utenti nell’uscita dal Palazzo, ma l’episodio segna un ulteriore aggravamento di un problema che Laprimalinea.it ha già raccontato mesi or sono nella speranza che l'odissea fosse finita ma che invece continua a ripresentarsi, con conseguenze concrete sull’accessibilità degli uffici e sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. A sostenere il peso quotidiano di questi disservizi sono anche dipendenti, funzionari e magistrati, che si prodigano oltre le normali incombenze per assistere il pubblico e trovare soluzioni; la decisione del giudice Paladino di fermare alcune udienze e chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco nasce proprio dalla necessità di tutelare le persone in difficoltà.
Il nodo resta quello della manutenzione e dell’affidabilità dell’ascensore; il servizio affidato alla ditta incaricata, la società Schindler, continua a non assicurare quella continuità di funzionamento indispensabile in un edificio pubblico frequentato anche da anziani e persone con difficoltà motorie. Il ripetersi dei guasti richiede una soluzione duratura e chiarimenti sulle ragioni per cui gli interventi effettuati non abbiano finora impedito il ritorno dei disservizi.




