Dare un valore riconoscibile al lavoro delle aziende agricole che contribuiscono a custodire il patrimonio naturale della Valle d’Aosta. È l’obiettivo del progetto per la Certificazione della biodiversità degli agroecosistemi valdostani, che propone di misurare e valorizzare il rapporto tra attività agricola e tutela degli ecosistemi, facendone un elemento distintivo delle produzioni regionali.
L’idea è sviluppare un percorso di certificazione capace di riconoscere il contributo delle aziende alla conservazione della biodiversità. Un modo per portare questo impegno dentro l’identità del sistema agricolo valdostano, affiancando alla produzione l’attenzione per gli equilibri naturali del territorio.
A guidare il progetto è l’Institut agricole régional-Iar, capofila di una rete che comprende il Parco naturale Mont Avic, Coldiretti Valle d’Aosta, Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, Csqa e il Comune di Nus. La collaborazione mette insieme ricerca e formazione, tutela ambientale, rappresentanza agricola, produzione vitivinicola, competenze nella certificazione e amministrazione locale.
Il percorso sarà illustrato attraverso quattro incontri sul territorio, pensati come occasioni di presentazione e confronto. Il primo appuntamento è in programma martedì 10 novembre, dalle 10,30 alle 12, nel salone Vaudan dello Iar ad Aosta.
Il giorno successivo, mercoledì 11 novembre, l’iniziativa farà tappa a Issogne, alle 10,30 nel salone polivalente comunale; due gli incontri previsti mercoledì 18 novembre, il primo alle 10,30 nella biblioteca comunale di Champdepraz, il secondo alle 15,30 nella sede del Consorzio vini Valle d’Aosta, ad Aymavilles.
Al centro del confronto ci sarà la possibilità di rendere riconoscibile, attraverso una certificazione, una funzione dell’agricoltura che va oltre il prodotto raccolto o trasformato; il contributo alla conservazione degli ambienti nei quali le aziende operano. È su questo legame tra produzione e patrimonio naturale che il progetto intende costruire una nuova opportunità di valorizzazione per il settore valdostano.




