Politica - 03 novembre 2026, 16:19

Pour l’Autonomie resta all’opposizione e prepara l’alternativa autonomista

Foto di gruppo per i vertici e il direttivo di PlA al congresso dello scorso maggio

Foto di gruppo per i vertici e il direttivo di PlA al congresso dello scorso maggio

La conferma dell’attuale maggioranza regionale lascia il Movimento Pour l’Autonomie-PlA (rappresentata in Consiglio da Marco Carrel del gruppo Autonomisti di Centro) all’opposizione e apre una nuova fase nei rapporti tra il Movimento e le forze che sostengono il governo della Valle d’Aosta. Dopo l’incontro di questa mattina con una delegazione di Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia, PlA prende atto della scelta del Presidente incaricato, Aurelio Marguerettaz, di mantenere il perimetro politico costituito nel novembre 2025 e rilancia il progetto di una proposta autonomista alternativa, con un primo obiettivo nelle prossime elezioni politiche.

Il messaggio contenuto nel documento diffuso al termine del confronto è netto, ovvero secondo Pour l’Autonomie la decisione di confermare gli attuali equilibri dimostra l’assenza di una volontà politica di costruire un fronte autonomista unitario. Una critica che porta il confronto oltre la composizione della prossima Giunta e investe le alleanze con cui affrontare le scadenze elettorali dei prossimi anni.

Il segretario politico, di Pla, Aldo Di Marco, richiama il progetto indicato dal Movimento sin dal Congresso del 24 maggio, con un orizzonte rivolto al 2030 e alle tappe delle politiche del 2027 e delle europee del 2028. Nella lettura di Pour l’Autonomie, i partiti della maggioranza starebbero invece privilegiando obiettivi contingenti, anche come conseguenza delle scelte compiute durante il primo anno di legislatura. A questa valutazione seguono due indicazioni operative; al consigliere regionale Carrel è stato confermato il mandato "di proseguire un’opposizione seria, coerente e propositiva", mentre la Commissione politica, composta dallo stesso Carrel, da Di Marco e da Jean Barocco, dovrà intensificare i colloqui già avviati per definire "un percorso capace di offrire ai valdostani una diversa prospettiva autonomista". Il passaggio più duro riguarda le responsabilità della crisi istituzionale, rispetto alle quali Pour l’Autonomie contesta in particolare la decisione della Giunta di costituirsi in giudizio sostenendo l’illegittimità costituzionale di una legge regionale, una scelta che il movimento considera in contraddizione "con la difesa dell’Autonomia e delle regole che la Valle d’Aosta si è data". Da questa contestazione deriva anche il giudizio negativo sulla continuità politica rivendicata dalla maggioranza; secondo il Movimento, le vicende che hanno condotto alla crisi "hanno compromesso la credibilità delle istituzioni" e danneggiato l’immagine della Regione sul piano nazionale.

Pour l’Autonomie rivendica comunque di avere mantenuto la disponibilità al dialogo, con l’intento di contribuire al rilancio di un’attività amministrativa che ritiene abbia subito un evidente rallentamento negli ultimi mesi. Una disponibilità che, dopo la conferma del perimetro della maggioranza, si traduce nella scelta di proseguire il confronto politico dall’opposizione e di lavorare alla costruzione di un’alternativa.

Le valutazioni sono state condivise prima nel Direttivo e successivamente con i coordinatori territoriali e gli iscritti candidati alle regionali del 2025. Un percorso interno che il movimento rivendica come parte del proprio metodo e dal quale esce una linea precisa, ovvero opposizione in Consiglio Valle e ricerca di nuove convergenze per un progetto autonomista che punti a rispettare le leggi regionali, esercitare pienamente le competenze della Valle d’Aosta e rafforzarne il peso nei rapporti con lo Stato.

i.d.

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