Economia - 03 novembre 2026, 19:50

Cogne Acciai Speciali, riparte il confronto sul rischio fermate

Cogne Acciai Speciali, riparte il confronto sul rischio fermate

Il rischio di uno stop produttivo tra novembre e dicembre riporta l'azienda e sindacati al tavolo di Confindustria, dove oggi riprende il confronto sul futuro della Cogne Acciai Speciali-Cas dopo la rottura di metà ottobre. Al centro dell’incontro ci sono le conseguenze del calo degli ordini, la gestione delle possibili fermate e le prospettive per i circa 1.200 dipendenti dell’acciaieria aostana.

La trattativa si era interrotta durante l’ultima riunione sul rinnovo del contratto integrativo, quando la direzione aveva prospettato nove settimane di sospensioni della produzione e chiusure di reparti nell’arco degli ultimi due mesi dell’anno; a determinare lo strappo era stata la proposta di coprire le fermate utilizzando ferie e permessi dei lavoratori, una soluzione di fronte alla quale le organizzazioni sindacali avevano sospeso sia l’incontro sia il negoziato.

Fim, Fiom, Uilm e Savt Industrie chiedono ora di poter valutare la situazione sulla base di informazioni precise sull’andamento degli ordini e sull’effettiva necessità di ridurre l’attività. Per le sigle, il confronto sulla gestione dell’emergenza deve essere accompagnato dalla presentazione di un piano industriale che chiarisca le scelte produttive e i mercati ai quali l’azienda intende rivolgersi.

Secondo i sindacati, nell’ultimo incontro al ministero, a Roma, le strategie erano state soltanto accennate, senza fornire gli elementi necessari a comprendere quale percorso attenda lo stabilimento; una richiesta che acquista ulteriore peso nel contesto di difficoltà della siderurgia, alle prese con dazi, aumenti dei costi, concorrenza asiatica e crisi dell’industria automobilistica. Per i lavoratori diventa quindi essenziale conoscere le intenzioni dell’azienda anche per i primi mesi del nuovo anno, così da capire quanto la contrazione produttiva possa protrarsi e quali conseguenze possa avere sull’occupazione e sui redditi.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito queste richieste anche nel recente confronto politico in Regione, sollecitando il ricorso ad ammortizzatori sociali adeguati; dalle risposte della direzione dipenderà la possibilità di riaprire concretamente la trattativa e individuare una soluzione condivisa per affrontare le fermate.

pa.ga.

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