Un’ispezione urgente per accertare le cause e le responsabilità delle disfunzioni denunciate nel carcere di Brissogne e individuare gli interventi necessari. È la richiesta che la segreteria generale dell’ Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria-Osapp ha indirizzato oggi, martedì 3 novembre, ai vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, con una lettera che descrive un quadro di forte malessere tra il personale.
La segnalazione, trasmessa anche al sottosegretario alla Giustizia, al Provveditorato regionale e alla direzione dell’istituto, torna sulle criticità più volte denunciate dal sindacato, che contesta la mancata adozione di correttivi sia a livello territoriale sia da parte dell’amministrazione centrale, nonostante il ripetersi di episodi gravi.
Al centro della lettera ci sono soprattutto l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale. L’Osapp denuncia disparità di trattamento tra gli agenti, turni particolarmente pesanti e presunti favoritismi che, secondo l’organizzazione, contribuirebbero ad accrescere lo stress psicofisico degli operatori. A questo si aggiungerebbe un clima segnato da intimidazioni nei confronti di chi contesta tale gestione, anche attraverso un ricorso ai procedimenti disciplinari che il sindacato ritiene non imparziale.
La denuncia riguarda anche i rapporti gerarchici; nella ricostruzione dell’Osapp, le tensioni quotidiane sfocerebbero in comportamenti dei superiori caratterizzati da urla rivolte ai sottoposti e pugni battuti sulle loro scrivanie, a scapito del rispetto e della dignità del personale in servizio.
Tra gli elementi segnalati compare inoltre un dato particolarmente delicato; dall’inizio dell’anno, secondo quanto riferisce il sindacato e che dovrà essere verificato, circa dieci appartenenti alla polizia penitenziaria sarebbero transitati nei ruoli civili per problematiche di natura psichica. Le contestazioni si estendono alla Ragioneria e all’area sanitaria dell’istituto, per le quali la lettera richiama gravi criticità senza entrare nel dettaglio dei singoli disservizi.
L’Osapp sostiene che alle ripetute richieste pubbliche di intervento non siano finora seguite risposte adeguate, mentre le difficoltà del carcere continuano a trovare spazio nelle cronache locali. Da qui la richiesta all’amministrazione centrale di disporre accertamenti ispettivi urgenti, per chiarire quanto sta accadendo e definire soluzioni a una situazione che il sindacato considera ormai non più accettabile




