Cronaca - 02 novembre 2026, 10:00

Carcere di Brissogne, scoppia il caos infermieri

La Cgil proclama lo stato di agitazione; turni oltre le 12 ore e carenze di farmaci

Carcere di Brissogne, scoppia il caos infermieri

A un mese dal caso sollevato da Laprimalinea.it sulle disagevoli condizioni del servizio infermieristico nel carcere di Brissogne, arriva la proclamazione dello stato di agitazione del personale da parte della FP CGIL Valle d’Aosta. Il sindacato denuncia una situazione sempre più difficile, con carenze di organico, turni prolungati e problemi di sicurezza che rischiano di compromettere tanto il lavoro degli operatori quanto la qualità dell’assistenza alle persone detenute. L’allarme portato all’attenzione pubblica dalla nostra testata trova ora riscontro nelle segnalazioni raccolte dall’organizzazione sindacale, che chiede un intervento urgente e l’apertura di un confronto formale con le parti interessate.

Il quadro descritto dalla FP CGIL, guidata dalla segretaria regionale Eleine K. Garcia, comprende l’incertezza nella copertura dei turni e il prolungamento dei servizi anche oltre le dodici ore, ai quali si aggiungono insufficienti garanzie di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori e la mancanza di adeguate dotazioni di materiale sanitario e farmaci.

Sul piano contrattuale, il sindacato segnala inoltre il mancato riconoscimento economico delle ore di straordinario effettivamente prestate e l’assenza di risposte da parte della cooperativa che gestisce il servizio in appalto. Criticità che, sommandosi alle difficoltà organizzative, lascerebbero il personale a sostenere carichi di lavoro elevati in una condizione di continua incertezza.

Per la FP CGIL non è accettabile che la responsabilità di assicurare un servizio sanitario essenziale ricada su operatori privi delle necessarie garanzie organizzative e di sicurezza. La tutela degli infermieri, sottolinea il sindacato, è strettamente legata al diritto delle persone detenute a ricevere cure adeguate, sicure e rispettose della loro dignità.

Alla proclamazione dello stato di agitazione si accompagna la richiesta di attivare la procedura preventiva di raffreddamento e conciliazione delle controversie, con l’obiettivo di ottenere impegni concreti sul rafforzamento dell’organico, sulla programmazione dei turni, sulla disponibilità di materiali e farmaci e sul pagamento delle prestazioni straordinarie.

Il sollecito è ad affrontare immediatamente le criticità, prima che la situazione possa aggravarsi ulteriormente; la vertenza sindacale riporta così al centro dell’attenzione la tenuta dell’assistenza infermieristica nella Casa circondariale valdostana e le condizioni di chi è chiamato a garantirla ogni giorno.

pa.ga.

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