Cronaca - 29 ottobre 2026, 16:00

Morte di Davide Suvilla, i primi rilievi contrastano con il racconto degli agenti

Davide Suvilla

Davide Suvilla

Mettono in discussione la ricostruzione fornita dai poliziotti, i primi risultati degli accertamenti tecnici sulla morte di Davide Suvilla, il 43enne residente nel Milanese deceduto il 27 aprile scorso sulla statale 26, a Châtillon, al termine di un inseguimento. Secondo le anticipazioni della consulenza affidata dalla Procura di Aosta all’ingegnere Simone Cipriani, la dinamica descritta dagli agenti non sarebbe compatibile con le caratteristiche e il funzionamento del camion.

Al centro delle verifiche c’è l’ipotesi che Suvilla sia balzato fuori dall’abitacolo mentre il mezzo era ancora in movimento, nel tentativo di sottrarsi all’arresto; una singolare sequenza che, sulla base dei primi accertamenti del consulente, non risulterebbe tecnicamente possibile.

L’elemento sul quale si concentra l’analisi è il cambio manuale del camion; Cipriani ha rilevato che, a motore spento, è possibile inserire la retromarcia spostando la leva, che resta bloccata in quella posizione; a motore acceso, invece, il meccanismo non consentirebbe al cambio di mantenere la retromarcia nelle condizioni descritte e da questa verifica deriverebbe l’incompatibilità con quanto riportato dai poliziotti negli atti.

Le conclusioni complete dovranno essere illustrate nella consulenza, il cui deposito è previsto nelle prossime settimane; un ulteriore contributo alle indagini è atteso dall’accertamento medico-legale affidato a Roberto Testi, chiamato a esaminare una ferita di forma circolare individuata sul fianco della vittima.

Nell’inchiesta sono indagati per omicidio stradale cinque poliziotti in servizio alla Questura di Aosta; gli approfondimenti tecnici e medico-legali potrebbero portare a una diversa e più grave qualificazione delle ipotesi di reato; il quadro resta in attesa del deposito degli elaborati e delle successive valutazioni della Procura.

L’inseguimento era iniziato dopo il furto di un camion da cava in un cantiere di Verrayes; altre due persone coinvolte erano riuscite ad allontanarsi, ma erano state arrestate poco dopo sull’autostrada, all’altezza del casello di Quincinetto.

red.laprimalinea.it

SU