La finanziaria regionale da definire, le crisi aziendali da affrontare e una sanità che attende da mesi la nomina del direttore generale dell’Ausl; sono le urgenze che spingono la Cgil Valle d’Aosta a chiedere alle forze politiche di chiudere rapidamente la fase di incertezza istituzionale aperta dalla conferma in appello della decadenza del presidente della Regione.
Il sindacato esprime forte preoccupazione per le conseguenze dello stallo sulla capacità dell’amministrazione regionale di assumere decisioni tempestive e accusa la politica di aver tenuto in scacco un’intera comunità attraverso logiche legate al confronto e agli equilibri di potere, mentre si accumulano questioni che incidono sulla vita dei cittadini, sul lavoro e sulle prospettive economiche del territorio.
A rendere particolarmente delicato il momento sono le scadenze della finanziaria regionale e dei provvedimenti destinati a stabilire le priorità di spesa, gli investimenti e gli interventi per la collettività. Per la Cgil, la continuità e la qualità dei servizi pubblici, il rafforzamento della sanità, le politiche sociali e il sostegno alle famiglie non possono restare subordinati alle contrapposizioni politiche e all’incertezza sugli assetti istituzionali.
Sul fronte economico e occupazionale, il sindacato richiama le situazioni di Carrefour, Cogne Acciai Speciali e Musumeci, vertenze che richiedono attenzione, confronto con le parti sociali e iniziative concrete per tutelare i posti di lavoro, i redditi e le prospettive produttive della regione. Alle difficoltà delle imprese si aggiunge la mancata nomina, ormai da mesi, del direttore generale dell’Ausl Valle d’Aosta, che la Cgil segnala come un ulteriore elemento di preoccupazione in un settore nel quale servono piena operatività, programmazione e risposte efficaci alle esigenze di cittadini e lavoratori.
La richiesta rivolta a tutte le forze politiche è quindi quella di uno slancio di responsabilità che consenta di arrivare in tempi rapidi a una soluzione degli assetti del Consiglio regionale, nel rispetto delle decisioni della magistratura e delle regole istituzionali, restituendo alla Regione stabilità e piena capacità decisionale.
Per la Cgil, "la comunità valdostana non può rimanere ostaggio di dinamiche che rischiano di anteporre gli equilibri di potere ai bisogni delle persone". L’appello è a rimettere al centro "il lavoro, i diritti e i servizi pubblici, attraverso decisioni che consentano di affrontare le questioni aperte senza ulteriori rinvii".




