Renzo Testolin ha trasmesso ieri sera al presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi (foto sotto), la sentenza con cui la Corte d’Appello di Torino ha confermato la sua ineleggibilità alla Presidenza della Giunta. Questa mattina, mercoledì 28 ottobre, l’Assemblea affronterà quindi i passaggi istituzionali conseguenti alla decisione dei giudici, con una questione ancora da sciogliere, ovvero la possibilità di votare il bilancio consolidato della Regione anche nella fase di crisi.
Il percorso annunciato prevede l’apertura della seduta con l’appello dei consiglieri presenti, quindi una riunione della Conferenza dei capigruppo, cui seguiranno in Aula gli atti necessari per prendere atto della sentenza e definirne le conseguenze sul funzionamento delle istituzioni regionali. Alla Conferenza, presieduta da Aggravi, spetta organizzare il programma e il calendario dei lavori; tra le sue competenze figura anche il parere sulla convocazione del Consiglio in caso di crisi della Giunta. Sarà dunque questo il primo momento di confronto sulle modalità di prosecuzione dell’adunanza.
La presa d’atto consiliare recepisce gli effetti della pronuncia giudiziaria, l’Assemblea non è ovviamente chiamata a decidere se condividere la sentenza o se mantenere Testolin alla guida della Regione. Un precedente diretto è quello del 5 maggio scorso, quando il Consiglio prese atto della decadenza disposta dal Tribunale di Aosta, prima che il ricorso in Appello ne sospendesse gli effetti. Anche allora furono formalizzate le conseguenze sulla continuità dell’esecutivo e sulla necessità di eleggere un nuovo governo regionale.
Il riferimento decisivo per la gestione di questa fase è la legge regionale 21 del 2007; l’articolo 7 stabilisce che, in caso di decadenza del Presidente, il Consiglio debba eleggere un nuovo Presidente e una nuova Giunta entro sessanta giorni dal verificarsi della decadenza. Nel frattempo l’Esecutivo resta in carica per l’ordinaria amministrazione, con la possibilità di adottare anche gli atti indifferibili e urgenti, mentre la Presidenza viene assunta dal vicepresidente. Se non si riesce a formare una maggioranza entro il termine previsto, l’articolo 8 contempla lo scioglimento anticipato del Consiglio; il termine è quindi collegato dalla legge al verificarsi della decadenza, non alla successiva riunione dei capigruppo.
In questo quadro si inserisce la valutazione sul consolidato; Aggravi segnalerà certamente che resta da esaminare la possibilità di procedere alla votazione, considerata la natura indifferibile e urgente dell’atto. Il significato è che la crisi impone di verificare quali provvedimenti possano essere affrontati subito per garantire la continuità amministrativa e rispettare gli obblighi dell’ente, anche mentre si cerca una soluzione politica per il nuovo governo.
Il bilancio consolidato, iscritto al punto quattro dell’ordine del giorno, riguarda l’esercizio finanziario 2025; è il documento che rappresenta unitariamente la situazione economica e patrimoniale della Regione insieme agli enti e alle società compresi nel perimetro di consolidamento, consentendo di leggere i risultati del gruppo pubblico regionale nel suo complesso. L' approvazione del consolidato costituisce quindi un adempimento contabile riferito a una gestione già trascorsa.
La disposizione sugli atti indifferibili e urgenti riguarda espressamente i poteri della Giunta durante la fase di transizione; la concreta prosecuzione dei lavori consiliari e l’eventuale voto sul consolidato dovranno essere valutati nella conferenza dei capigruppo. La sequenza della mattinata sarà dunque scandita dall’apertura dei lavori dell'Aula, dal confronto tra i capigruppo e dai successivi passaggi consiliari sulla sentenza. Solo dopo queste valutazioni sarà chiaro se l’adunanza proseguirà anche con l’esame del bilancio consolidato e quali altri argomenti saranno rinviati, mentre sul piano politico è gia aperta la ricerca di una maggioranza capace di eleggere il successore di Testolin e la nuova Giunta.




