Cronaca - 28 ottobre 2026, 07:07

Processo valanga della Tsanteleina, Giglio respinge le responsabilità in aula

Da sn le vittime Elia Meta, Sandro Dublanc e Lorenzo Holzknecht

Da sn le vittime Elia Meta, Sandro Dublanc e Lorenzo Holzknecht

La perdita di tre colleghi conosciuti e accompagnati nel percorso di formazione lo ha profondamente segnato, ma Matteo Giglio ritiene di aver fatto tutto il possibile e respinge le responsabilità per la tragedia. Assistito dagli avvocati Federico Parini e Barbara Giors. la guida alpina e istruttore 53enne ha reso dichiarazioni spontanee ieri, martedì 27 ottobre, al Tribunale di Aosta, nel processo che lo vede imputato per omicidio colposo plurimo.

Il procedimento riguarda la valanga del 13 aprile 2023 nella zona del colle della Tsanteleina, in alta val di Rhêmes, nella quale morirono Lorenzo Holzknecht, 38 anni, campione di scialpinismo valtellinese, Sandro Dublanc, 43 anni, maestro di sci di Champorcher, ed Elia Meta, 36 anni, finanziere del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves. I tre partecipavano al corso per diventare guide alpine.

Unico sopravvissuto, Giglio ha ribadito la convinzione che, se tutti avessero seguito il percorso da lui indicato per la discesa, l’incidente non si sarebbe verificato. Davanti al giudice Marco Tornatore, anche con l’aiuto di un’immagine della zona, ha descritto un pendio caratterizzato da un accumulo di neve nella parte superiore e da un settore sottostante con sassi e privo di copertura nevosa. La sua ricostruzione si contrappone alla contestazione della Procura, secondo la quale le condizioni richiedevano maggiore prudenza nell’attraversamento del canalone.

Al centro del processo vi sono le modalità di discesa e il mancato utilizzo degli zaini con airbag da valanga. La ricostruzione dell’istruttore, secondo cui il distacco sarebbe stato provocato dal passaggio di Dublanc su un accumulo di neve ventata, resta una versione difensiva: l’incidente probatorio non aveva consentito di stabilire con certezza la causa esatta della valanga.

Il calendario del dibattimento prevede per il 10 novembre le conclusioni del pubblico ministero e per il primo dicembre la discussione della difesa, con l’obiettivo indicato dal giudice di arrivare alla sentenza entro la metà di dicembre.

red.laprimalinea.it

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