Il Movimento Alleanza Verdi e Sinistra-Avs Valle d’Aosta critica il presidente della giunta, Renzo Testolin, per le dichiarazioni rilasciate al Festival delle Regioni di Firenze sul percorso di revisione dello Statuto speciale valdostano. Secondo il Movimento, l’aggiornamento sarebbe stato rinviato a tempo indeterminato, dopo tre anni di annunci e confronti che non avrebbero prodotto risultati.
Il dibattito sul futuro delle autonomie speciali si è svolto domenica 25 ottobre a Firenze, alla presenza, tra gli altri, di Testolin e dei rappresentanti di Sardegna, Sicilia e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Al centro del confronto, l’esigenza di aggiornare gli Statuti e rafforzare gli spazi di autonomia.
Per Alleanza Verdi e Sinistra, dalle parole del presidente valdostano emerge però che la revisione non potrà essere affrontata dall’attuale Parlamento, la cui scadenza naturale è prevista nell’autunno del 2027. Una prospettiva che il Movimento definisce "una dichiarazione di resa per una battaglia che in realtà non è mai stata combattuta".
In una nota, Avs ripercorre le iniziative annunciate a partire dal Festival delle Regioni di Torino dell’ottobre 2023, quando, sostiene, si era parlato di un disegno di legge già predisposto e di un’azione coordinata tra le autonomie speciali. A quelle dichiarazioni erano seguiti tavoli tecnici e incarichi alla professoressa Randazzo, con l’impiego di risorse finanziarie. La critica riguarda anche il passaggio del dossier alla Prima Commissione consiliare, all’inizio del 2026, con la richiesta ai gruppi di contribuire al percorso di confronto con il Governo. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, l’iniziativa sarebbe arrivata quando i tempi per portare a termine la revisione erano ormai troppo stretti.
Il movimento cita, come esempio, il percorso seguito dalla Provincia autonoma di Bolzano per la revisione dello Statuto del Trentino-Alto Adige, una riforma che, ricorda la nota, ha completato l’iter parlamentare con la doppia lettura alla Camera e al Senato ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale l’8 giugno 2026.
Per la Valle d’Aosta, conclude Avs, il confronto non sarebbe invece andato oltre le interlocuzioni con gli uffici ministeriali. Il movimento richiama anche i tempi necessari per ottenere la norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche e definisce la vicenda della revisione statutaria un "ennesimo flop" della presidenza Testolin.




