Un uomo che si presenta alla porta fingendosi carabiniere per ottenere denaro e gioielli, una donna che al telefono si spaccia per la figlia di un’anziana e chiede un bonifico sostenendo di essere stata arrestata. Due tentativi di truffa ad Aosta, fermati in un caso dall’intervento di un militare libero dal servizio e nell’altro dall’arrivo a casa della vera figlia della pensionata.
Il primo episodio risale allo scorso fine settimana ed è accaduto in via Carrel; secondo quanto ricostruito, un uomo è riuscito a farsi aprire la porta da un anziano presentandosi come un appartenente all’Arma, con l’obiettivo di farsi consegnare contanti e preziosi. A interrompere il tentativo è stato un carabiniere libero dal servizio, che ha notato la presenza dell’uomo nel condominio e ha chiamato i colleghi. L’intervento ha portato all’arresto del sospettato con l’accusa di tentata truffa; l'uomo si trova nel carcere di Brissogne, in attesa dell’udienza di convalida.
Sempre nel capoluogo, un’anziana ha ricevuto una telefonata da una donna che, camuffando la voce, ha cercato di convincerla di essere sua figlia e di essere stata arrestata. Per ottenere denaro, l’interlocutrice le ha chiesto di effettuare un bonifico su un conto indicato attraverso un codice Iban. Il raggiro è stato sventato dall’arrivo della vera figlia nell’abitazione della madre, una coincidenza che ha fatto cadere la messinscena prima che l’anziana inviasse il denaro.




