Da giorni giorni senza corrente elettrica, con le camerate al buio e con acqua di colore marrone che esce da tutti i rubinetti. Secondo questa segnalazione pervenuta alla nostra redazione e verificata, nella caserma che ospita il personale di polizia penitenziaria del carcere di Brissogne i problemi ai servizi essenziali stanno rendendo difficili anche le normali attività quotidiane, dalla preparazione dei pasti all’igiene personale.
Il blackout impedisce di utilizzare le piastre elettriche per cucinare e lascia senza illuminazione le stanze, mentre le condizioni dell’acqua, che presenta una colorazione anomala, ne ostacolano l’utilizzo anche per lavarsi. Un insieme di disagi che pesa soprattutto sugli agenti che alloggiano nella struttura e che, tra un turno e l’altro, dovrebbero potervi riposare e recuperare.
Per mangiare e ricaricare i telefoni cellulari occorre organizzarsi all’esterno oppure utilizzare l’auto, consumando parte del tempo a disposizione prima di riprendere servizio. Le conseguenze toccano anche i rapporti familiari, come per quell'agente diventato padre da pochi giorni che si è trovato nell’impossibilità di effettuare una videochiamata per vedere il figlio appena nato, per via dell'assenza di elettricità necessaria a ricaricare il telefono scarico.
Alle difficoltà materiali si aggiunge il malumore per la gestione della quotidianità in caserma, dove l’attenzione rigorosa al rispetto delle disposizioni sull’abbigliamento e sull’ordine degli alloggi viene vissuta con crescente insofferenza, considerato che restano irrisolti problemi che invece incidono direttamente sulle condizioni di permanenza nella struttura.
Tra gli episodi che alimentano questa tensione vi sarebbe quello di un agente, rientrato dal turno diurno e a riposo prima del successivo servizio notturno, svegliato da una telefonata per essere richiamato sulla sistemazione degli stivali fuori dalla finestra. Un altro motivo di contrasto avrebbe riguardato l’utilizzo di una maglia polo al posto della tuta operativa, in occasione di un ingresso in servizio disposto all’ultimo momento dopo la mancata conferma di un congedo parentale.
A completare il quadro delle criticità igieniche sussisterebbe anche la presenza di topi, un problema che si aggiunge dunque ai black-out di corrente e alle anomalie dell’acqua e che richiede interventi di verifica e disinfestazione.




