Cronaca - 23 ottobre 2026, 16:30

Caos infermeria al carcere di Brissogne; si dimette il direttore sanitario Trogu, licenziata un'infermiera

Al momento non risultano invece provvedimenti nei confronti di Mohamed Trabelsi, responsabile della CM Service, la società che gestisce il servizio nel penitenziario

Caos infermeria al carcere di Brissogne; si dimette il direttore sanitario Trogu, licenziata un'infermiera

Il direttore sanitario del carcere di Brissogne, Antonio Trogu, ha presentato alla Usl valdostana le dimissioni irrevocabili dall’incarico con un mese di preavviso, mentre è stata raggiunta da una lettera di licenziamento l’infermiera che aveva lasciato la struttura al termine del proprio turno, senza che fosse presente chi avrebbe dovuto sostituirla. Sono gli aggiornamenti appresi da Laprimalinea.it sulla vicenda relativa all'infermeria della Casa circondariale, rimasta senza personale infermieristico per tre ore nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre.

Al momento non risultano invece provvedimenti nei confronti di Mohamed Trabelsi, responsabile della CM Service, la società che gestisce il servizio infermieristico nell’istituto penitenziario; il turno notturno sarebbe stato assegnato proprio a lui, che però non si sarebbe presentato; le ragioni della mancata presenza non sono note.

La scopertura del servizio si sarebbe verificata tra le 22 e l’una del mattino. L’unica infermiera presente aveva terminato il servizio e, secondo quanto riferito, non avrebbe potuto prolungare ulteriormente la permanenza. In assenza del cambio, l’infermeria sarebbe quindi rimasta priva di personale infermieristico, rendendo necessario l’intervento dello stesso Antonio Trogu, che avrebbe assicurato personalmente la continuità dell’assistenza; il medico ricopre l’incarico di direttore sanitario della Casa circondariale dall’ottobre 2025.

Ora Trogu ha presentato le dimissioni irrevocabili, delle quali non sono al momento note le motivazioni, mentre alla lavoratrice che aveva concluso il turno è arrivata la lettera di licenziamento; non sono ancora disponibili le motivazioni formali del provvedimento.

La vicenda si inserisce nelle difficoltà organizzative denunciate dal personale e già portate alla luce da Laprimalinea.it il 12 settembre scorso. Le infermiere avevano descritto turni fino a 16 e persino 18 ore consecutive, un organico ridotto e difficoltà nel reperire sostituzioni, a fronte di circa 160 detenuti, quasi tutti sottoposti a terapie farmacologiche. Le lavoratrici chiedono il passaggio del servizio infermieristico alla gestione diretta dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta.

Alle criticità sulla copertura dei turni si aggiungono adesso le dimissioni del direttore sanitario e il licenziamento dell’infermiera; resta da chiarire come sarà organizzato il servizio e quali interventi saranno adottati per garantire la continuità dell’assistenza.

pa.ga.

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