Si è aperto oggi, martedì 20 ottobre, di fronte al giudice del Tribunale di Aosta Marco Tornatore, il processo con rito ordinario a carico di Heribert Heresaz, datore di lavoro di Mohamed Oueslati, l’operaio 59enne morto il 18 gennaio 2024 in seguito a un incidente sul lavoro durante la rimozione delle luminarie natalizie a Châtillon. La prima udienza si è conclusa con un rinvio al 19 gennaio per l’acquisizione di prove. L’avvocato difensore di Heresaz, Alessandro Bellina del Foro di Torino, ha spiegato che si tratta di un caso complesso, per la necessità 'tecnica' di un'accurata ricostruzione del fatto e per la delicatezza della vicenda umana. La famiglia della vittima - operaio molto conosciuto e benvoluto nella media Valle - già risarcita dalle assicurazioni, non si è costituita parte civile.
L’incidente era avvenuto mentre Oueslati lavorava con un collega alla rimozione delle decorazioni; rimasto schiacciato alle gambe tra il veicolo utilizzato per l’intervento e la parete di un edificio, l’operaio era morto dopo due giorni di ricovero in gravissime condizioni, lasciando la moglie e quattro figlie.
La posizione del collega della vittima, al quale era contestato di non aver azionato il freno a mano del mezzo, è già stata definita con un patteggiamento a nove mesi di reclusione; Heresaz ha invece scelto il rito ordinario.




