Una manovra eseguita con troppa fretta potrebbe presto pesare maggiormente sul portafoglio degli automobilisti. Tra le modifiche allo studio nell'ambito della riforma del Codice della Strada spicca infatti l'inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le regole di precedenza durante le operazioni di immissione nel traffico, retromarcia o inversione di marcia.
Si tratta di situazioni che fanno parte della quotidianità di chi guida e che spesso avvengono in spazi ristretti, dove la visibilità non è sempre ottimale. Proprio per questo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe deciso di intervenire aumentando le multe per comportamenti considerati tra le cause più frequenti di piccoli e grandi incidenti.
Se la proposta dovesse essere confermata nel testo definitivo, la sanzione passerebbe dagli attuali 42 euro a 80 euro. Un aumento che porta il verbale a sfiorare il doppio dell'importo oggi previsto.
La stretta punta in particolare a richiamare l'attenzione di chi si immette sulla carreggiata provenendo da garage, cortili, passi carrabili o parcheggi. In queste circostanze il conducente è tenuto a lasciar transitare chi sta già percorrendo la strada e a prestare particolare attenzione anche a pedoni, ciclisti e altri utenti più vulnerabili.
Le norme sulla precedenza non riguardano soltanto gli incroci. Il Codice impone infatti prudenza in tutte le situazioni nelle quali le traiettorie di due veicoli rischiano di incontrarsi. Quando non esistono indicazioni diverse, continua a valere la regola della precedenza da destra, mentre stop e segnali di dare precedenza mantengono il loro ruolo fondamentale nella gestione del traffico.
La revisione del sistema sanzionatorio non si ferma però alle manovre. Tra gli aumenti più rilevanti figura anche quello previsto per chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria. In questo caso la multa salirebbe da 866 a 1.000 euro, confermando l'intenzione di colpire con maggiore severità le infrazioni considerate più rischiose per la collettività.
Dalle tabelle predisposte dal Ministero emerge inoltre un quadro complessivo più rigoroso, con centinaia di violazioni catalogate e numerose sanzioni che superano diverse soglie economiche, fino ad arrivare agli importi più elevati per i comportamenti più gravi.
Resta invece confermato il meccanismo che consente di ottenere una riduzione del 30% della multa pagando entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Nel caso della nuova sanzione da 80 euro, l'importo scenderebbe così a 56 euro, escluse le spese accessorie.
Lo sconto non sarà però applicabile nei casi che prevedono ulteriori provvedimenti, come il divieto di guida o la confisca del veicolo. Per questo motivo sarà sempre importante verificare con attenzione non solo l'importo indicato nel verbale, ma anche le eventuali sanzioni accessorie.
In attesa dell'approvazione definitiva della riforma, il messaggio è chiaro: nelle manovre non c'è spazio per la distrazione. Un attimo di attenzione in più può evitare incidenti, contestazioni e, presto, anche multe decisamente più pesanti.




