Il Forno di Seissogne di Saint-Marcel, La Maison du Bon Grain di Hône e il Forno di Chef-lieu di Saint-Oyen sono i vincitori delle tre categorie del concorso Lo Pan Ner, organizzato nell’ambito dell’undicesima Festa transfrontaliera 'Lo Pan Ner – I pani delle Alpi', che il 17 e 18 ottobre ha riunito le comunità intorno alla tradizione del pane nero. La premiazione si è svolta a Morgex, alla presenza del sindaco Federico Barzagli, dell’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz e del presidente della Giunta, Renzo Testolin.
Nella sezione dedicata al pane nero con almeno il 30% di segale e lievito compresso, il primo posto è andato al Forno di Seissogne di Saint-Marcel, seguito dal Forno di Verrogne di Saint-Pierre e dal Forno di Vieux di Rhêmes-Saint-Georges.
Per il pane nero con almeno il 70% di segale e libera scelta del lievito, si è imposta La Maison du Bon Grain di Hône, davanti al Forno di Le Norat di Introd e al Forno di Chênière di Pollein. Nella categoria del pane nero creativo ha invece vinto il Forno di Chef-lieu di Saint-Oyen, con il secondo e il terzo posto assegnati rispettivamente ai forni di Champassermaz e di Sisan, entrambi di Arnad.
A unire i nove premiati è anche l’opera realizzata dall’artista valdostano Peter Trojer, 'Frammenti di un unico pane', una scultura concepita come un corpo unico e poi suddivisa nei nove elementi lignei consegnati ai vincitori. Realizzata con legno di cedro e di noce e ferro crudo, richiama attraverso una struttura geometrica a griglia i solchi dei campi e i gesti del lavoro agricolo, traducendo nella forma artistica il significato comunitario del pane che viene spezzato e condiviso.
"Questa festa è l’esempio perfetto di come la tradizione possa proiettarsi nel futuro, attraverso una presa in carico collettiva", ha commentato Lavevaz, sottolineando come l’appuntamento sia diventato, sul territorio regionale, "un momento di comunità capace di riaccendere forni, stimolare ristrutturazioni, spingere verso nuove iniziative agricole".
Lo Pan Ner coinvolge territori e comunità storicamente legati dalla coltivazione della segale, valorizzando il sapere tradizionale della panificazione collettiva. L’iniziativa è coordinata dal Brel, nell’ambito della Struttura regionale Attività culturali, espositive e politiche identitarie, con l’obiettivo di conservare e riportare in uso un patrimonio fatto di conoscenze, luoghi e pratiche condivise.








