Attualità - 17 ottobre 2026, 21:20

Aosta, studenti in piazza per scuole adeguate, lotta al bullismo e investimenti 'no war'

Segnalati locali insufficienti, problemi di riscaldamento e igiene, oltre agli spostamenti degli insegnanti tra sedi diverse

Aosta, studenti in piazza per scuole adeguate, lotta al bullismo e investimenti 'no war'

Una scuola che garantisca spazi adeguati, tuteli il benessere degli studenti e ascolti le loro richieste. Sono le rivendicazioni portate oggi, sabato 17 ottobre, in piazza Deffeyes ad Aosta da un centinaio di ragazze e ragazzi, in prevalenza del Liceo artistico, riuniti sotto le finestre del Palazzo regionale per protestare contro le condizioni del sistema scolastico.

Il presidio, intitolato 'Noi siamo la differenza', è stato promosso da un comitato studentesco locale con il sostegno di Bds Valle d’Aosta e Fridays for Future VdA, nel quadro delle mobilitazioni studentesche annunciate in altre città italiane.

Al centro degli interventi, le difficoltà quotidiane vissute nelle scuole; le organizzatrici hanno denunciato locali insufficienti, problemi di riscaldamento e igiene, oltre agli spostamenti degli insegnanti tra sedi diverse, che secondo le studentesse finiscono per sottrarre tempo alle lezioni. Tra le criticità segnalate anche le uscite didattiche, considerate sempre meno frequenti e più onerose per le famiglie.

Una parte della protesta ha riguardato il Liceo artistico e l’attesa di una sistemazione definitiva. Giorgia Comandi, tra le promotrici insieme a Chloe Gonzales e Valentina Mitic, ha richiamato l'annosa vicenda dell’ex magistrale di via Torino; negli interventi sono state lamentate anche carenze nelle attrezzature dei laboratori e nella disponibilità dei materiali didattici.

Accanto agli edifici, gli studenti hanno posto il tema del disagio psicologico e del bullismo, chiedendo maggiore attenzione a problemi che, a loro giudizio, faticano ancora a trovare spazio nel confronto scolastico. Al presidio hanno partecipato anche alcuni docenti e universitari fuori sede rientrati in Valle, la richiesta rivolta alle istituzioni è di riportare la scuola tra le priorità, destinando risorse alle strutture e alla qualità della vita degli studenti.

pa.ga.

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