Sanità - 16 ottobre 2026, 20:44

Pelle a pelle anche dopo il cesareo; l’esperienza del Beauregard al congresso nazionale di anestesia

Equipe in sala parto al Beauregard; da sn in alto Claudio Robba (ginecologo), Eleonora De Meo e Alice Gottardi (nurse di sala), Nicole Brunod (ginecologa), Serena Cerioli e Enrica Delfino (anestesiste), Anna Lucia Casaletti (ostetrica)

Equipe in sala parto al Beauregard; da sn in alto Claudio Robba (ginecologo), Eleonora De Meo e Alice Gottardi (nurse di sala), Nicole Brunod (ginecologa), Serena Cerioli e Enrica Delfino (anestesiste), Anna Lucia Casaletti (ostetrica)

Favorire il contatto tra madre e neonato fin dai primi minuti di vita, anche quando la nascita avviene con un taglio cesareo. E' l’esperienza maturata all’ospedale Beauregard di Aosta e presentata dall’anestesista Enrica Delfino al 31esimo ESRA National Meeting di Genova, congresso nazionale dedicato all’anestesia locoregionale. Invitata nella sessione di anestesia in ostetricia, moderata da Maria Grazia Frigo, Delfino ha illustrato il contributo che l’anestesista può offrire per rendere possibile il contatto precoce, attraverso un’organizzazione condivisa con gli altri professionisti coinvolti nell’assistenza alla nascita.

"L’anestesista non è soltanto il professionista che garantisce il controllo del dolore e la sicurezza durante il parto, ma può contribuire in modo determinante a proteggere un momento unico e fondamentale nella vita della madre e del bambino - spiega Delfino -. Anche durante un taglio cesareo, attraverso un’organizzazione attenta e una stretta collaborazione tra professionisti, anestesisti, ginecologi, pediatri, infermieri, nurse di sala, Oss, possiamo favorire il contatto precoce tra madre e neonato, senza compromettere la sicurezza clinica".

Secondo quanto richiamato dall’Azienda Usl nel comunicato, le evidenze scientifiche sottolineano l’importanza dei primi minuti dopo la nascita per l’adattamento del bambino alla vita extrauterina, la regolazione delle risposte fisiologiche e lo sviluppo della relazione con la madre. Il contatto pelle a pelle, quando le condizioni cliniche lo consentono, rientra dunque nelle pratiche che contribuiscono alla qualità dell’assistenza.

Un’attenzione che al Beauregard accompagna da anni il lavoro delle équipe del Dipartimento materno infantile. Il direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, Fabio Sciutti, evidenzia la sensibilità degli anestesisti valdostani verso gli aspetti emotivi e relazionali della nascita, accanto alle competenze tecniche richieste in sala parto. Il presidio mantiene continuativamente dal 2010 la certificazione Baby Friendly Hospital, che valorizza l’impegno delle strutture nella promozione e nel sostegno dell’allattamento e nell’adozione di pratiche rispettose dei bisogni di madri e bambini. È ora in corso il percorso di ricertificazione, mentre prosegue uno studio multicentrico i cui primi risultati sono attesi nei prossimi mesi.

Alla presentazione dell’esperienza valdostana si affianca, però, il problema degli organici, soprattutto in ginecologia. L’Usl sta lavorando a collaborazioni con altre aziende sanitarie, anche attraverso convenzioni e contratti libero-professionali, per affrontare una carenza che i concorsi finora svolti non hanno risolto.

"Ci preoccupa la situazione dei ginecologi, professionisti che svolgono, come è ovvio, un ruolo cruciale nel contrasto alla denatalità e che rimangono in numero ancora troppo limitato, nonostante le ripetute tornate concorsuali", afferma il direttore sanitario della Usl VdA, Mauro Occhi, che lega il rafforzamento dei servizi alla necessità di rendere la Valle d’Aosta un territorio nel quale scegliere di avere figli e costruire una famiglia.

L’assessore alla Sanità, Carlo Marzi, considera l’invito al congresso un riconoscimento delle competenze dei professionisti del Beauregard, ma richiama anche la necessità di garantire continuità al punto nascita: "Sapendo che la carenza di ginecologi resta una criticità, nonostante i concorsi già svolti, non vogliamo dare per scontata l’esistenza e la salvaguardia del nostro punto nascite". L’obiettivo indicato è rafforzare gli organici attraverso nuove collaborazioni e rendere il servizio più attrattivo per i professionisti.

pa.ga.

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