Attualità - 16 ottobre 2026, 07:03

Aosta, nuovo palaghiaccio previsto per l’autunno 2029; quasi 170mila euro per tenere aperto quello attuale

Aosta, nuovo palaghiaccio previsto per l’autunno 2029; quasi 170mila euro per tenere aperto quello attuale

Il nuovo palaghiaccio di Aosta è previsto in funzione per l’autunno del 2029 e, fino ad allora, dovrà restare operativo l’impianto esistente. Per garantirne l’attività senza interruzioni, il Comune ha deciso di acquistare un nuovo gruppo esterno per la produzione del ghiaccio, stanziando 169.580 euro attraverso una variazione urgente di bilancio.

È quanto stabilisce la deliberazione approvata all’unanimità dalla Giunta comunale il 29 settembre, nella seduta presieduta dalla vicesindaca, Valeria Fadda. Un provvedimento che aggiorna gli indirizzi assunti nell’aprile scorso e mette insieme tre questioni: le condizioni strutturali dell’attuale palaghiaccio, i tempi necessari per aprire quello nuovo e la necessità di assicurare nel frattempo la continuità delle attività sportive.

Il riferimento temporale è esplicito; il cronoprogramma, richiamato dopo il confronto con il responsabile unico del procedimento, il dirigente e coordinatore tecnico Marco Framarin, indica "la messa in esercizio della nuova struttura nell’autunno del 2029". Nella definizione dei tempi, precisa la delibera, incidono anche le attività che si sono rese necessarie negli ultimi mesi per la verifica del progetto da parte della struttura regionale competente in materia di edilizia delle sedi istituzionali e sismica.

Per proseguire con l’utilizzo del vecchio impianto, un passaggio determinante è stata la verifica di vulnerabilità sismica firmata dal professor Bernardino Chiaia, acquisita dal Comune il 16 settembre. La valutazione ha individuato un indice di sicurezza sismica pari a 0,50 e un “tempo di intervento” di circa 8,7 anni, calcolato secondo la metodologia richiamata dalla Protezione civile. Per le azioni statiche, invece, l’indice risulta superiore a uno ovvero la struttura, riporta l’atto, è "pienamente sicura per i carichi di progetto".

Sono questi risultati a sostenere la scelta dell’Amministrazione di mantenere aperto il palaghiaccio fino all’entrata in funzione del nuovo, nel rispetto delle condizioni d’uso e delle prescrizioni tecniche contenute nella valutazione. Il periodo stimato per completare il nuovo impianto è infatti inferiore al tempo di intervento indicato dalla verifica.

Resta però da garantire la produzione del ghiaccio; attualmente il servizio è assicurato da un gruppo esterno noleggiato, che consente il funzionamento fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di una proroga di qualche mese. Una soluzione che il Comune ha deciso di sostituire con l’acquisto di un nuovo macchinario, tecnicamente denominato 'chiller'. Secondo le valutazioni riportate nella delibera, su un periodo di utilizzo pluriennale l’acquisto risulta complessivamente più conveniente del noleggio. La proprietà della macchina permetterebbe inoltre di continuare a utilizzarla qualora fosse necessario prolungare ulteriormente l’attività dell’attuale struttura, senza rilevanti costi aggiuntivi. Dopo l’apertura del nuovo palaghiaccio potrà essere valutata la rivendita.

La copertura finanziaria arriva per 119mila euro da risorse già destinate alla manutenzione straordinaria degli immobili comunali e per altri 50.580 euro dalla quota libera dell’avanzo di amministrazione 2025.

Nell’atto, la Giunta motiva l’urgenza con il "rischio concreto e attuale di interruzione del servizio pubblico sportivo", che avrebbe conseguenze per gli utenti e per l’equilibrio dell’intervento di partenariato pubblico-privato in corso. Agli uffici comunali viene quindi affidato il compito di organizzare la gestione oltre la fine del 2026 e di procedere all’acquisto e all’installazione del nuovo gruppo frigorifero.

La variazione di bilancio dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale entro sessanta giorni dall’adozione; l'obiettivo fissato dalla Giunta è mantenere il ghiaccio disponibile senza interruzioni fino all’apertura della nuova struttura, oggi collocata nell’autunno 2029.

pa.ga.

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