Integrazione e solidarietà - 14 ottobre 2026, 08:22

Nus, per l’uomo che dorme in cimitero 'La Nave dei Disperati' chiede un percorso di aiuto

Nus, per l’uomo che dorme in cimitero 'La Nave dei Disperati' chiede un percorso di aiuto

La vicenda dell’uomo che da mesi trova riparo nei loculi vuoti del cimitero di Nus, portata alla luce lunedì 12 ottobre da Laprimalinea.it, è al centro di una nota dell’associazione 'La Nave dei Disperati' presieduta da Mario Pitrolino, che ricostruisce il proprio intervento e chiede una soluzione capace di tutelare la persona e garantire la regolare fruizione del camposanto.

Nel comunicato, firmato da Pitrolino, l’associazione precisa di essere venuta a conoscenza della situazione già nel mese di settembre e di essersi attivata per raccogliere informazioni nonché segnalarla al sindaco e all’assistente sociale, con l’obiettivo di individuare una sistemazione adeguata.

L’uomo utilizza i servizi igienici del cimitero per lavarsi e per lavare i propri indumenti. Secondo quanto riferisce l’associazione, il padre, residente a Nus, gli garantisce i pasti, ma finora l’uomo non ha accettato di trasferirsi nell’abitazione del genitore né di usufruire di un’altra sistemazione.

Una difficoltà già emersa nella ricostruzione pubblicata lunedì dalla nostra testata alla quale il sindaco Camillo Rosset aveva confermato di essere informato della situazione e di aver contattato il servizio di assistenza alle persone senza fissa dimora.

“Siamo consapevoli che si tratta di una situazione delicata e complessa, che non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo della gestione degli spazi pubblici”, sottolinea La Nave dei Disperati. L’associazione ritiene necessario che i servizi competenti valutino anche l’eventuale esigenza di un supporto sanitario specialistico, per comprendere le difficoltà della persona e individuare un percorso di aiuto appropriato.

Accanto all’assistenza all’uomo, il sodalizio richiama la necessità di tutelare la serenità dei frequentatori del cimitero; nel comunicato si riferisce che alcune persone, recatesi al camposanto per deporre fiori sulla tomba di una defunta, si sarebbero spaventate vedendolo uscire da un loculo vuoto nel quale aveva dormito. Per questo l’associazione ha suggerito al sindaco di valutare i provvedimenti opportuni, nel rispetto della normativa e della dignità della persona, cercando contemporaneamente una soluzione concreta.

La nota distingue questa vicenda da un altro caso di difficoltà sociale seguito nello stesso periodo a Nus; quello di un uomo rimasto senza lavoro e senza casa, che dormiva in luoghi di fortuna e, secondo l’associazione, non mangiava da giorni. In questa seconda situazione, la collaborazione con l’assistente sociale ha consentito di trovare un alloggio e di garantire i pasti. L'uomo ha accettato il sostegno e ora l’associazione sta cercando di aiutarlo a rientrare nel mondo del lavoro; ha già sostenuto alcuni colloqui ed è in attesa di essere ricontattato.

“Un’associazione di volontariato non può sostituirsi alle istituzioni, né dispone degli strumenti per risolvere autonomamente ogni situazione”, ricorda La Nave dei Disperati, evidenziando come i due casi abbiano richiesto interventi differenti. Per l’uomo che trova riparo nel cimitero, la situazione resta aperta e richiede il coinvolgimento dei servizi e dei professionisti competenti.

pa.ga.

SU