Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha depositato un’articolata memoria difensiva nella quale contesta tutte le ipotesi accusatorie formulate dalla Procura. L’avvocato Matta è comparso oggi, martedì 13 ottobre, davanti alla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Giuseppa Zampino, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione che coinvolge anche l'ex ad di Cva, Giuseppe Argirò e l'autosospeso direttore di Cva Eos, Marco Malacarne Gentile.
All’uscita dal Palazzo di Giustizia palermitano, Matta ha dichiarato alla stampa di essere "sereno, anche se sto vivendo un momento doloroso". Il legale e consulente di imprese tra cui Cva ha affidato la propria posizione a un documento scritto, redatto insieme al suo difensore, nel quale respinge le contestazioni e mette in dubbio, in particolare, la corretta trascrizione e interpretazione delle conversazioni intercettate dagli inquirenti.
Gli interrogatori proseguono dopo la lunga giornata di ieri, iniziata alle 9,30 e conclusa dopo le 22. Ieri dopo tre imprenditori, la gip aveva sentito Malacarne Gentile alle 16,30 e Argirò dalle 19; l’interrogatorio di quest’ultimo era durato poco meno di tre ore. La sua avvocata, Sabrina Franzone, ha riferito che Argirò ha risposto compiutamente a tutte le domande, sia di natura tecnica sia economica, fornendo chiarimenti su alcuni passaggi che, secondo la difesa, potevano essere apparsi criptici agli inquirenti. Jacques Fosson, che assiste Malacarne, ha anch'egli affermato che il suo assistito "ha risposto con compiutezza alle diverse domande poste dalla gip, ribadendo di non essere stato lui ad aver firmato le consulenze a Matta".
Conclusi gli interrogatori con la giornata di oggi, la gip dovrà rapidamente pronunciarsi sulle richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura di Palermo.




