Si è conclusa dopo le 22 di oggi, lunedì 12 ottobre, la prima giornata di interrogatori preventivi nell’inchiesta della Procura di Palermo che coinvolge l’ex amministratore delegato di Cva, Giuseppe Argirò, e il manager aostano Marco Malacarne Gentile. Iniziati alle 9,30 davanti alla giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino, gli interrogatori sono proseguiti per tutta la giornata; ultimo quello di Argirò, cominciato intorno alle 19 e durato poco meno di tre ore.
Al termine, l’avvocata Sabrina Franzone, che assiste l’ex amministratore delegato della società energetica valdostana Cva, ha spiegato che Argirò ha risposto compiutamente a tutte le domande, affrontando sia gli aspetti tecnici sia quelli economici delle questioni sottoposte dalla giudice. Secondo la difensora, il manager ha illustrato con parole chiare anche alcuni passaggi che agli inquirenti potevano essere apparsi criptici (come la contestualizzazione del significato del termine 'ottemperanza' utilizzato dagli indagati durante un incontro).
Prima di Argirò, alle 16,30, era stato interrogato Marco Malacarne Gentile, assistito dal legale aostano Jacques Fosson, anch'egli soddisfatto dell'esito del confronto; la mattinata e la prima parte del pomeriggio erano state dedicate alle audizioni di Mario Lupo, Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo e Sergio Vella, gli altri tre indagati convocati per oggi. https://www.laprimalinea.it/2026/10/12/leggi-notizia/argomenti/cronaca-31/articolo/inchiesta-cva-interrogatorio-fiume-per-argiro-e-malacarne.html?utm_source=chatgpt.com
Gli interrogatori riprenderanno nella mattina di domani, martedì 13 ottobre, quando davanti alla gip compariranno gli altri quattro indagati, ovvero Gaetano Armao, già vicepresidente della Regione siciliana, l’avvocato Pietro Luigi Matta, conosciuto come Pierluigi Matta, Luigi Zancla e il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo. Completate le audizioni, la giudice deciderà sulle richieste di misure cautelari presentate dalla Procura, che per Argirò e Malacarne Gentile ha chiesto gli arresti domiciliari. Com'è noto, l'indagine riguarda presunti accordi corruttivi legati alle autorizzazioni ambientali e ad altri interventi presso l’amministrazione regionale siciliana. Nel filone relativo al gruppo valdostano, gli inquirenti concentrano l’attenzione sull’incarico di consulenza affidato da Cva Eos a Matta; secondo l’ipotesi accusatoria, il contratto avrebbe coperto la remunerazione dell’intervento di Armao sulle pratiche ambientali, nel periodo in cui quest’ultimo presiedeva la Commissione tecnica specialistica. La Procura attribuisce ad Argirò e Malacarne Gentile la gestione della stipula, del rinnovo e dei pagamenti dell’incarico.https://www.laprimalinea.it/2026/10/05/leggi-notizia/argomenti/cronaca-31/articolo/inchiesta-cva-chiesti-i-domiciliari-per-argiro-e-malacarne-nei-video-le-presunte-consegne-di-dena.html?utm_source=chatgpt.com
Le risposte fornite oggi da Argirò e da Malacarne entrano dunque nella valutazione della gip, insieme agli atti dell’indagine e agli elementi presentati dalle difese; la decisione sulle richieste cautelari arriverà dopo la conclusione degli interrogatori.




