Politica - 09 ottobre 2026, 12:17

Avs attacca Testolin e Bertschy, 'su mandati, energia e trasporti date risposte ora'

Da sn il leader 'storico' della sinistra ambientalista valdostana, Elio Riccarand e i consiglieri regionali di Avs Andrea Campotaro, Chiara Minelli e Stefano Torrione

Da sn il leader 'storico' della sinistra ambientalista valdostana, Elio Riccarand e i consiglieri regionali di Avs Andrea Campotaro, Chiara Minelli e Stefano Torrione

A pochi giorni dall’udienza del 13 ottobre alla Corte d’Appello di Torino sull’ineleggibilità del presidente della Giunta, Renzo Testolin, Alleanza Verdi e Sinistra-Avs Valle d’Aosta torna ad attaccare il vertice della Giunta, contestando al Presidente e al vicepresidente, Luigi Bertschy (Uv), sia la scelta di proseguire negli incarichi sia la gestione di energia, società partecipate e trasporti.

In una nota diffusa oggi dal nostalgico tema 'Attenti a quei due', Avs sostiene che la permanenza di entrambi nell’esecutivo potrebbe concludersi nelle prossime settimane per effetto dell’azione promossa dal movimento sul rispetto dei limiti ai mandati consecutivi. Il giudizio d’appello riguarda la decisione con cui, il 2 maggio scorso, il Tribunale di Aosta aveva dichiarato l’ineleggibilità di Testolin.

“Quello che sorprende è la totale dipendenza dell’Union Valdôtaine e dei suoi alleati dalle decisioni dei giudici, senza un ragionamento concreto e responsabile sulle conseguenze politiche e istituzionali di questa vicenda”, afferma Avs, secondo cui la maggioranza avrebbe lasciato ogni valutazione sospesa in attesa dell’udienza. Il movimento contesta inoltre a Testolin e Bertschy di aver insistito per ricoprire incarichi in Giunta per una quarta legislatura, nonostante quello che nella nota viene indicato come il parere negativo delle tre principali dirigenti della Presidenza del Consiglio.

Una parte delle critiche riguarda Cva; secondo Avs, Presidente e vicepresidente avrebbero lasciato per anni la società senza adeguati indirizzi regionali, consentendo all’allora amministratore delegato, oggi indagato nell’inchiesta della Procura di Palermo richiamata nel comunicato, di approvare un piano strategico giudicato dal Movimento “pericoloso per la Valle d’Aosta”. Avs sollecita inoltre chiarezza sul futuro delle 29 concessioni idroelettriche in capo alla società, la cui scadenza, ricorda, è prevista tra poco più di due anni.

Sul fronte energetico, il movimento attribuisce a Bertschy anche l’insuccesso dello strumento regionale per la costituzione delle Comunità di energia rinnovabile, le Cer: secondo la nota, in due anni e mezzo non ne sarebbe stata realizzata nessuna attraverso la legge e le risorse appositamente messe a disposizione.

Le contestazioni si estendono ai trasporti; Avs sostiene che il cronoprogramma dell’elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta non sarà rispettato e che a dicembre la linea sarà ancora inagibile, senza una nuova data di riapertura definita. Sulla Aosta-Pré-Saint-Didier, il movimento accusa invece il vicepresidente di sostenere oggi lo smantellamento della tratta, dopo aver partecipato, quando era all’opposizione nel dicembre 2015, alle manifestazioni contro la sospensione del servizio.

A Testolin viene infine contestata la modifica della legge elettorale alla vigilia delle votazioni e la scelta di collocare un referendum a ridosso di Ferragosto, con una partecipazione che Avs indica al 16%. Per il movimento, questi episodi delineano “un modo di amministrare insoddisfacente e incoerente”, sul quale chiede di aprire una riflessione politica senza attendere soltanto l’esito del contenzioso giudiziario.

pa.ga.

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