Cronaca - 09 ottobre 2026, 12:00

Arvier, telecamera comunale riprende un’abitazione; sanzione di 4.000 euro dal Garante

Arvier, telecamera comunale riprende un’abitazione; sanzione di 4.000 euro dal Garante

Una telecamera comunale inquadrava, oltre alla pubblica via, anche la facciata di un’abitazione privata, rendendo visibili balconi, finestre e portefinestre. È partito dal reclamo di una residente il procedimento che ha portato il Garante per la protezione dei dati personali (Garante della privacy) a sanzionare il Comune di Arvier per 4.000 euro, con un provvedimento protocollato il 23 settembre scorso.

Il Comune ha spiegato che il dispositivo serviva a sorvegliare un parcheggio pubblico, la vicina area di conferimento dei rifiuti e la viabilità verso il plesso scolastico. Secondo l’Amministrazione, l’inquadratura era condizionata da esigenze tecniche e non consentiva di riprendere l’ingresso dell’abitazione né gli ambienti interni.

Per il Garante, tuttavia, la ripresa della facciata non era necessaria rispetto agli obiettivi dichiarati e costituiva un’ingerenza sproporzionata nella riservatezza della residente. Dopo l’avvio dell’istruttoria, il Comune ha attivato un sistema di oscuramento digitale della porzione privata; una soluzione che, secondo l’Autorità, avrebbe dovuto essere adottata fin dall’installazione.

Gli accertamenti hanno evidenziato anche altre carenze nella gestione della videosorveglianza, ovvero l’assenza di una base giuridica chiaramente individuata per ciascuna finalità, informative e cartelli inadeguati e una valutazione dell’impatto sulla protezione dei dati giudicata insufficiente. Il Garante ha quindi ordinato al Comune di verificare tutte le telecamere, precisarne finalità e presupposti giuridici, escludere dalle riprese abitazioni e aree non pertinenti, aggiornare le informative e svolgere una valutazione d’impatto completa. Entro trenta giorni dalla notifica, l’ente dovrà comunicare e documentare le iniziative intraprese.

Nel determinare la sanzione, l’Autorità ha considerato le dimensioni del Comune, circa 800 abitanti, le limitate risorse disponibili, l’assenza di precedenti violazioni pertinenti e la collaborazione offerta durante l’istruttoria. Il provvedimento prevede la possibilità di definire la controversia pagando metà dell’importo, quindi 2.000 euro, entro trenta giorni.

pa.ga.

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