Politica - 08 ottobre 2026, 19:32

Sicurezza ad Aosta; Bellora chiede interventi, Testolin nega minimizzazioni

Sicurezza ad Aosta; Bellora chiede interventi, Testolin nega minimizzazioni

Non solo Fratelli d'Italia; disordini, aggressioni ed episodi di microcriminalità ad Aosta e in altri comuni valdostani sono stati al centro dell’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste discussa nella seduta del Consiglio regionale di giovedì 8 ottobre. Il consigliere Corrado Bellora (foto sotto) ha chiesto interventi concreti per contrastare i fenomeni di criminalità di strada, contestando quelle che considera posizioni tese a ridimensionare il problema.

Richiamando le recenti notizie di cronaca, Bellora ha domandato al presidente della Regione, Renzo Testolin, se condivida le dichiarazioni del sindaco e della vicesindaca di Aosta e del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che, secondo il consigliere, “minimizzano il fenomeno affermando che in Valle d’Aosta non vi sarebbe un problema di sicurezza”. Ha inoltre chiesto quali interventi possa adottare la Regione, se sia previsto un aumento dei dispositivi di sorveglianza e della presenza delle Forze dell’ordine nelle zone più esposte e quali altre iniziative siano in programma per tutelare i cittadini.

Testolin ha premesso che la questione riguarda in larga parte le funzioni prefettizie attribuite al presidente della Regione, svolte sul piano operativo in collaborazione con le Forze di polizia coordinate dalla Questura, e non le competenze dell’Amministrazione regionale e del Consiglio.

Il presidente ha poi respinto la lettura proposta da Bellora: “Né le dichiarazioni richiamate nell’interpellanza, né il comunicato stampa del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 2 settembre scorso minimizzano la presenza di situazioni di delittuosità o di situazioni di criticità ad Aosta o in generale nella regione”. Secondo Testolin, il fenomeno viene invece “relativizzato e contestualizzato alle sue dimensioni oggettive”, evidenziando l’attenzione delle istituzioni e le misure coordinate adottate per migliorare la sicurezza e la convivenza civile.

Nella risposta, Testolin ha richiamato la necessità di affiancare alla prevenzione e ai controlli la cura degli spazi pubblici, le politiche sociali, le iniziative educative e la prevenzione del disagio. In questi ambiti, ha spiegato, la Regione opera anche attraverso il Tavolo della legalità e l’Osservatorio regionale permanente sulla legalità, insieme alle attività rivolte alle scuole e alla sensibilizzazione condotta dalle Forze dell’ordine.

Quanto alla sorveglianza e alla presenza degli agenti, il presidente ha precisato che le misure vengono analizzate e condivise nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e attuate nell’ambito delle politiche del Governo e delle direttive del ministero dell’Interno. Ha quindi ricordato gli interventi già avviati dal Comune di Aosta, dalla videosorveglianza al potenziamento della Polizia locale, fino all’illuminazione e ai controlli, assicurando la collaborazione della Regione, anche attraverso il sostegno agli investimenti. “La Regione, inoltre, continuerà a prestare attenzione alle aree di propria competenza, contribuendo a renderle più curate e meno attrattive per chi crea situazioni di degrado e insicurezza”, ha aggiunto.

Nella replica, Bellora ha ribadito la propria preoccupazione: “La situazione è sempre più problematica e il mio obiettivo è sensibilizzare il maggior numero possibile di persone, per evitare che si arrivi a ulteriori degenerazioni prima di prenderne atto”.

Il consigliere ha accolto favorevolmente il lavoro del Tavolo della legalità, chiedendo però un’attenzione specifica ai problemi che incidono sulla vita quotidiana: “Qui non parliamo di criminalità organizzata, ma di microcriminalità e criminalità di strada, fenomeni che incidono sulla quotidianità dei cittadini e sui quali sarebbe utile un intervento della Regione. Dobbiamo tutti fare la nostra parte e mettere in campo azioni concrete, prima che la situazione diventi un’emergenza”.

pa.ga.

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