Politica - 06 ottobre 2026, 21:00

Pour l’Autonomie guarda alle Politiche; 'nostro riferimento è la Valle, non gli equilibri tra i partiti'

Il Movimento riunisce il Comitato regionale e i coordinatori territoriali per discutere proposte e possibili scenari. Critiche alla gestione dell’incertezza istituzionale e apertura al confronto con altre forze politiche

Marco Carrel durante l'ultimo congresso di PlA

Marco Carrel durante l'ultimo congresso di PlA

“La politica valdostana è di fronte a tanti bivi: o la maggioranza saprà scegliere o altri sceglieranno al nostro posto”. Pour l’Autonomie-PlA interviene così sul quadro politico regionale e avvia il confronto sui temi da proporre alle prossime elezioni Politiche, riunendo il Comitato regionale e i coordinatori territoriali.

Al centro della riflessione del Movimento c’è l’incertezza legata all’attesa dell’udienza in Corte d’Appello sulla posizione del presidente della Giunta, dichiarato decaduto in primo grado dal Tribunale di Aosta. Secondo Pour l’Autonomie, al di là dei diversi esiti possibili, resta una responsabilità politica nella gestione della vicenda: “L’incapacità di affrontare per tempo una situazione ampiamente prevedibile ha condotto la Valle d’Aosta in una condizione di incertezza istituzionale che poteva e doveva essere evitata”, sostiene il Movimento, che contesta anche il richiamo alla responsabilità utilizzato nel dibattito politico, ritenendolo insufficiente a nascondere le difficoltà agli occhi dei cittadini.

“Il nostro punto di riferimento non sono gli equilibri tra i partiti, è la Valle d’Aosta”, ribadisce PlA, rivendicando la volontà di esercitare “fino in fondo, con serietà e responsabilità” il ruolo assegnato dagli elettori.

Il confronto interno riguarda anche le prospettive della rappresentanza valdostana in Parlamento. In una nota, il Movimento autonomista richiama la proposta di nuova legge elettorale nazionale, che farebbe concorrere anche il voto espresso in Valle d’Aosta alla determinazione del risultato politico nazionale, e sottolinea la necessità di preservare la specificità della rappresentanza territoriale.

La Regione, secondo Pour l’Autonomie, dovrà “saper dialogare senza essere subalterna, costruire rapporti senza perdere la propria identità e partecipare alla politica nazionale difendendo con forza le proprie prerogative”: una linea che il movimento indica come la sfida dell’autonomismo contemporaneo.

Il segretario politico Aldo Di Marco (a dx nella foto sopra assieme a Cristina Camandona e a Marco Carrel) riferisce che durante la riunione “si sono analizzati vari scenari e abbiamo aggiornato tutti i coordinatori dei vari incontri che ci sono stati chiesti da altre forze politiche che hanno mostrato interesse ad avviare un dialogo con Pour l’Autonomie”. Un’apertura confermata dal presidente - e consigliere regionale - Marco Carrel: “Siamo aperti al dialogo e parliamo con chi crede che i temi e il modo di fare politica che proponiamo siano gli strumenti per poter tornare a parlare di autonomia e di coinvolgere i valdostani”.

pa.ga.

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