Attualità - 06 ottobre 2026, 08:20

Tzamberlet Active Day; sport e famiglie per la prima edizione, si guarda già al 2027

Tzamberlet Active Day; sport e famiglie per la prima edizione, si guarda già al 2027

Mini Olimpiadi, pattinaggio sul ghiaccio, balli da sala e un incontro con la campionessa Martine Michieletto. La prima edizione di Tzamberlet Active Day ha riunito bambini e famiglie attorno alle strutture sportive del quartiere aostano. Il Comitato di Quartiere Tzamberlet, guidato da Pamela Fini, traccia un bilancio positivo dell’iniziativa e guarda al 2027, con l’intenzione di ampliare le collaborazioni e coinvolgere persone di età diverse.

La giornata è stata anche un banco di prova per gli organizzatori, che hanno potuto confrontarsi con le esigenze del quartiere e con la difficoltà di costruire occasioni di incontro. Al centro del programma, la partecipazione diretta di genitori e figli alle attività, pensate per favorire nuove conoscenze attraverso lo sport.

Le Mini Olimpiadi della mattinata sono state organizzate con il supporto del Coni Valle d’Aosta, del presidente Jean Dondeynaz e di Monica Cantele. Tutti i bambini coinvolti sono stati premiati per la partecipazione. Il Cral Cogne di Aosta, rappresentato da Matteo Giovinazzo, ha proposto lezioni di ballo da sala, mentre il Palaghiaccio e ArtOnIce, con Massimo Indelicato, hanno consentito di provare il pattinaggio artistico. Hanno contribuito alla giornata anche il ristorante Bordo Pista, con Matteo Simonetti, e l’assessorato regionale all’Istruzione pubblica, che ha diffuso l’informazione sull’evento attraverso le segreterie scolastiche. Tra gli incontri, quello con Martine Michieletto, campionessa di kickboxing e Muay Thai e oggi allenatrice. Per i più piccoli è stata un’occasione per conoscere da vicino un’atleta e avvicinarsi alla sua esperienza sportiva.

Il significato dell’iniziativa si lega anche alla storia personale della coordinatrice Pamela Fini, nata e cresciuta a Tzamberlet: "Quando penso a questo quartiere, la mia mente vola alla mia infanzia. Ricordo quando in via Artanavaz eravamo una quarantina di bambini, di età diverse, che giocavano insieme nei cortili, correvano, si cercavano e trascorrevano intere giornate all’aria aperta. Eravamo sempre fuori casa, ci conoscevamo tutti e bastava scendere in strada per trovare qualcuno con cui giocare. Il quartiere era il nostro spazio di vita".

Un paesaggio e abitudini che nel tempo sono cambiati: "Quei prati che allora attraversavamo correndo oggi hanno lasciato spazio alle strade e alle abitazioni del quartiere. È cambiato il paesaggio, sono cambiate le abitudini e sono cambiate anche le modalità con cui bambini e ragazzi trascorrono il loro tempo. Ma credo che sia ancora importante avere luoghi in cui potersi ritrovare e vivere esperienze insieme". Nei suoi ricordi, il polo sportivo occupa un posto preciso: i corsi di acquaticità frequentati a tre anni, il nuoto in una società sportiva e il 'ring', l’anello di ghiaccio all’aperto dove i ragazzi si incontravano per pattinare. "La domenica pomeriggio  - rammenta Fini - ci si ritrovava semplicemente per pattinare, divertirsi e passare il tempo insieme, all’insegna dell’amicizia. C’era chi era più bravo e insegnava agli altri, chi provava per la prima volta e chi invece era un habitué. Era tutto molto spontaneo e lo sport faceva parte della nostra quotidianità".

Tra quei ragazzi c’era anche Luca Giovinazzo: "Lo ricordo bene, agile e veloce sui pattini. Ci conosciamo da più di quarant’anni e ho sempre avuto per lui grande stima", racconta Fini, ricordando il percorso con cui ha trasformato la passione sportiva in un progetto sul territorio.

Per il Comitato, la prima edizione ha confermato il valore delle attività condivise, ma anche quanto sia impegnativo riportare le persone a frequentarsi: "Ci siamo progressivamente disabituati a stare insieme davvero, anche a causa di una dimensione sempre più virtuale che rischia di allontanarci dall’esperienza concreta, fino a creare distanza e isolamento. Tra i valori della mission del Comitato c’è la socialità e Tzamberlet Active Day, nel suo piccolo, ha tentato di invertire questa tendenza riportando le persone, le famiglie al centro".

La giornata si è conclusa al Palaghiaccio, assistendo a una vittoria dei Gladiators. Per il 2027 gli organizzatori intendono coinvolgere altre realtà sportive e associative e ampliare le proposte, così da rendere l’appuntamento accessibile a un pubblico più ampio.

red.laprimalinea.it

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