Integrazione e solidarietà - 30 settembre 2026, 17:59

Donazione, Finaosta coinvolge i dipendenti; accordo con Usl, Avis e Fidas

Donazione, Finaosta coinvolge i dipendenti; accordo con Usl, Avis e Fidas

Promuovere la donazione di sangue e plasma nei luoghi di lavoro, offrendo ai dipendenti informazioni e un percorso di accompagnamento al dono. È l’obiettivo del protocollo 'La donazione: un investimento per tutti', sottoscritto oggi, mercoledì 30 settembre, da Finaosta, Azienda Usl, Avis e Fidas Valle d’Aosta.

L’accordo, della durata di due anni e rinnovabile, avvia un programma rivolto al personale della finanziaria regionale, con una campagna informativa interna, materiali dedicati e, su richiesta, incontri con medici e volontari, colloqui individuali, una prima valutazione dell’idoneità e accompagnamento verso la donazione.

Il progetto nasce nell’ambito delle attività di cittadinanza attiva promosse da Finaosta e punta a contribuire al rafforzamento della rete dei donatori valdostani. L’età media dei dipendenti, pari a 42 anni, è indicata dai promotori come un elemento favorevole allo sviluppo dell’iniziativa, che richiama l’importanza di una disponibilità costante di sangue, emocomponenti e plasma per rispondere alle necessità del sistema sanitario regionale.

Finaosta curerà la diffusione delle informazioni all’interno dell’azienda, mentre Avis e Fidas metteranno a disposizione volontari, personale qualificato e strumenti divulgativi. L’Azienda Usl, coinvolta attraverso il Dipartimento di Patologia clinica, garantirà il supporto sanitario e il raccordo con il sistema trasfusionale regionale tramite la Struttura complessa di Immunoematologia e medicina trasfusionale. I referenti delle organizzazioni firmatarie monitoreranno periodicamente l’andamento del programma per valutarne sviluppi e miglioramenti.

“La donazione è un investimento per tutti perché unisce responsabilità individuale e valore collettivo”, afferma il presidente di Finaosta, Marco Linty, sottolineando come il ruolo della società sul territorio comprenda anche un contributo alla costruzione di una comunità più consapevole e attenta ai bisogni degli altri. L’auspicio è che il progetto favorisca nuove disponibilità al dono.

Per il direttore generale Mattia Sisto, la collaborazione offre ai dipendenti informazioni chiare e un accesso più semplice a un gesto concreto di cittadinanza attiva, attraverso un percorso strutturato e continuativo per chi desidera avvicinarsi alla donazione.

Il direttore del Dipartimento di Patologia clinica dell’Usl, Pierluigi Berti, evidenzia il valore sanitario dell’accordo: diffondere la cultura della donazione, reclutare nuovi donatori e ampliare la platea di quelli periodici sono strumenti per assicurare la disponibilità di sangue a chi necessita di trasfusioni, oggi e in futuro. Tra gli obiettivi rientra anche la sensibilizzazione sui corretti stili di vita ai fini della sicurezza trasfusionale.

La presidente di Avis Valle d’Aosta, Irma Moro, richiama l’opportunità offerta ai lavoratori di avvicinarsi al volontariato attraverso una donazione consapevole, periodica e gratuita, contribuendo a una comunità attenta alle persone più fragili.

Il presidente di Fidas Valle d’Aosta, Rosario Mele, sottolinea invece l’importanza di portare la cultura del dono anche nei luoghi di lavoro e di ampliare la rete della solidarietà attraverso la collaborazione con le realtà del territorio. Il protocollo, osserva, costituisce l’inizio di un percorso dal quale far nascere nuove occasioni di informazione e partecipazione.

La firma precede il DonoDay del 4 ottobre, giornata dedicata al valore del dono volontario, etico e non remunerato.

red.laprimalinea.it

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