Oltre 34mila visitatori tra castelli, siti archeologici, musei, mostre e iniziative; è il bilancio della quattordicesima edizione di Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste, che si è svolta dal 18 al 27 settembre in abbinamento alle Giornate Europee del Patrimonio. L’assessorato regionale dell’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie esprime soddisfazione per la partecipazione alla rassegna, dedicata quest’anno al tema 'Patrimonio a rischio. Rinnovare, resistere, reinventare'.
La parte più consistente delle presenze riguarda i siti culturali regionali, che hanno registrato oltre 25mila ingressi, compresi gli 850 partecipanti agli eventi rivolti alle scuole. Circa 1.500 persone hanno preso parte alle attività organizzate dalle strutture della Soprintendenza per i beni e le attività culturali; le sedi dei partner hanno accolto 4.700 visitatori, mentre le mostre hanno superato i tremila ingressi.
In piazza Chanoux, ad Aosta, 700 persone hanno assistito allo spettacolo inaugurale 'Echi francescani', dedicato alla memoria della Chiesa di San Francesco attraverso una rappresentazione che ha unito storia, linguaggi contemporanei e tecnologie immersive.
"Il tema di quest’anno è stato l’occasione per riflettere sulla nostra responsabilità nei confronti del patrimonio culturale, che affronta il passare del tempo e il cambiamento delle epoche", osserva l’assessore Erik Lavevaz, secondo cui Plaisirs de Culture ricorda che il patrimonio è un’eredità condivisa dalla comunità; beni da conservare, ma anche luoghi attraverso i quali confrontarsi sul passato e sul futuro.




