Rimettere i figli al centro delle decisioni che seguono la separazione dei genitori e riprendere il protocollo proposto nel 2016 per regolamentare queste situazioni in Valle d’Aosta. Sono i temi emersi dal convegno sull’affido paritetico organizzato sabato ad Aosta dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori.
L’incontro ha affrontato la possibilità di garantire ai figli una relazione continuativa con entrambi i genitori anche dopo la fine della convivenza, in un contesto nel quale, secondo l’associazione, la conflittualità tra gli adulti finisce troppo spesso per prevalere sulle esigenze dei minori. Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Francesco Valentini, che ha ricordato la figura del professore aostano Antonio Sonatore nel trentennale della morte (si suicidò dandosi fuoco di fronte al tribunale di Aosta dopo una lunga battaglia legale per ottenere l'affido della figlia).
L’avvocato Gerardo Spira, presidente onorario dell’associazione, ha ripercorso le iniziative promosse negli anni ad Aosta e ha criticato la mancata risposta delle istituzioni ad alcune proposte. "Servizi e giustizia impegnano tempo e risorse pubbliche per stare dietro a due litiganti, ma non si accorgono che nella vicenda vi sono la parte più importante, ovvero i figli", ha sostenuto, richiamando l’attenzione sulle conseguenze che il conflitto può avere sui minori.
Bruno de Filippis, già presidente della Corte d’Appello di Salerno, si è soffermato sul modello che assegna a un genitore la collocazione prevalente del figlio. Nel suo intervento ha indicato nell’affidamento alternato, con doppia residenza e dimora, una possibile strada per rendere più concreta la parità dei tempi trascorsi con ciascun genitore. Il neuropsichiatra infantile Giovanni Camerini ha invece affrontato il tema del rifiuto di un genitore da parte del figlio, sottolineando la necessità di esaminarne le cause prima di individuare gli interventi più adatti.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale Andrea Manfrin (Lega VdA), componente della quinta Commissione consiliare, che ha criticato quanto fatto dalla Regione nel campo del sostegno ai genitori separati e ha richiamato il protocollo proposto dall’associazione nel 2016-2017, rimasto senza seguito. Manfrin ha annunciato proposte da portare nei prossimi mesi al confronto politico.
A chiudere il convegno, coordinato dal vicepresidente dell’associazione, Andrea Pieri, è stato il presidente, Ubaldo Valentini, annunciando che l'associazione intende organizzare nuovi incontri ad Aosta e ripartire proprio dal protocollo del 2016, che considera ancora attuale.




