Cronaca - 28 settembre 2026, 13:42

Tre granate nascoste nell’auto diretta in Francia, arrestato dalla polizia al traforo del Monte Bianco

Si tratta di un cittadino bosniaco 40enne; operazione coordinata dalla pm Margherita Sini, di Aosta

Tre granate nascoste nell’auto diretta in Francia, arrestato dalla polizia al traforo del Monte Bianco

Tre granate a mano cariche di esplosivo, nascoste nel passaruota di un’auto fermata prima che attraversasse il confine con la Francia. È quanto ha trovato la polizia nella notte tra il 25 e il 26 settembre durante un controllo nella zona del Traforo del Monte Bianco; il conducente, un cittadino bosniaco di 40 anni, è stato arrestato.

L’operazione, coordinata dalla pm della procura di Aosta Margherita Sini, è partita da una segnalazione anonima arrivata alla sala operativa della Polizia di frontiera in servizio al tunnel, che riferiva della possibile presenza in Valle di un’auto con droga e armi a bordo. La Squadra mobile della Questura di Aosta, il Settore Polizia di frontiera e la sottosezione del Traforo hanno organizzato un servizio congiunto di appostamento e pedinamento. Tra i veicoli controllati prima dell’attraversamento del confine, gli agenti hanno individuato una Honda blu che, secondo quanto riferisce la Questura, era già transitata più volte in Italia.

Durante la perquisizione è stato trovato un involucro nascosto nel parasole; per esaminarlo è stato chiamato anche il Nucleo artificieri della Questura di Torino, che ha accertato la presenza di tre granate a mano M75 di fabbricazione ex jugoslava, cariche di esplosivo. Bombe ad alto potenziale, che possono produrre 3000 schegge, con un raggio d'azione medio dai 2 ai 18 metri ma che può arrivare fino a 50 metri

Il quarantenne, privo di precedenti di polizia in Italia ma conosciuto dalle autorità francesi per precedenti nel Paese in cui risiede, non ha fornito nell’immediatezza spiegazioni sulla detenzione e sul trasporto degli ordigni; è stato accompagnato nel carcere di Brissogne e messo a disposizione della Procura di Aosta. L’arresto, spiega la questura aostana, è avvenuto per detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente. Gli investigatori stanno cercando di stabilire da dove provenissero le granate, a chi fossero destinate e quale uso se ne sarebbe fatto. La segnalazione iniziale parlava anche di droga, ma la polizia non riferisce di sostanze stupefacenti trovate nell’auto.

pa.ga.

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