"Abbiamo chiesto in Consiglio comunale di ripensarci", scrivono i consiglieri di opposizione Giovanni Girardini, Arianna Viglino e Cristina Dattola. A loro giudizio, la scelta è "potenzialmente negativa per il quartiere" e va "in direzione opposta alla tutela delle attività commerciali di vicinato che la stessa Amministrazione ha detto più volte di avere a cuore".
È su questa contraddizione che insiste la nota diffusa da RV: "Le parole e le scelte sono in assoluta dissonanza", sostiene il gruppo di minoranza, richiamando anche "tutte le indicazioni a tutela del commercio di vicinato proposte in audizione dalle associazioni di categoria del settore".
La critica riguarda poi il voto della maggioranza. "Tutte le forze di maggioranza — UV, PD, PLA, Stella Alpina e Rassemblement Valdôtain — sono a favore di questo progetto e si sono espresse con un voto unanime", afferma RV, accusando inoltre Stella Alpina di aver cercato "di mascherare la scelta" e giudicano sorprendente "il voto a favore", ma soprattutto "l’assoluto silenzio in aula del gruppo dell’Union Valdôtaine".