Un lungo e talvolta acceso confronto in Aula, poi ieri sera il Consiglio Valle ha approvato la terza variazione al bilancio regionale 2026-2028. Il provvedimento ha ottenuto 20 voti favorevoli da Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia, mentre gli altri 15 consiglieri (Avs, PlA, Pd, FdI, RV e Lega VdA) si sono astenuti.
La variazione iscrive nel bilancio 2026 50 milioni di euro di maggiori entrate rispetto alle previsioni, per via di un gettito della compartecipazione all’Iva più elevato del previsto. Le risorse finanzieranno interventi in numerosi settori dell’Amministrazione regionale, dalla finanza locale alla sanità, dall’istruzione all’agricoltura, fino alla difesa del suolo e allo sviluppo economico.
Durante l’esame in Aula sono stati approvati dieci emendamenti; due riguardano gli enti locali, tre sono stati presentati dall’assessore al Bilancio, Mauro Baccega e intervengono, tra l’altro, sui Confidi e sull’iscrizione di un fondo speciale per un futuro provvedimento a favore dell’agricoltura. Altri cinque emendamenti, proposti dall’assessore alla Sanità, Carlo Marzi, hanno soppresso la disposizione sull’indennità per la direzione strategica dell’Usl.
L’Aula ha approvato anche due ordini del giorno delle opposizioni. Il primo, passato con 32 voti favorevoli e le tre astensioni di Avs, riguarda l’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW: la Giunta dovrà avviare l’interlocuzione con il Governo per renderla operativa dall'1 gennaio 2027, verificare la compensazione integrale del minor gettito regionale e quantificare veicoli e contribuenti interessati. Il secondo, approvato all’unanimità, chiede di definire con il Consiglio permanente degli enti locali criteri per finanziare studi e progettazioni dei Comuni e di predisporre, entro il primo semestre del 2027, uno strumento per raccoglierne i fabbisogni.
Sono stati invece respinti nove ordini del giorno, dedicati fra l’altro alla viabilità nella valle del Lys, agli operatori socio-sanitari, alla qualità dell’acqua potabile, al commercio, al quartiere Dora e alla sicurezza urbana. Due iniziative sono state ritirate dopo la discussione e altre dodici senza essere discusse.
Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il 7 e l’8 ottobre




