Politica - 24 settembre 2026, 06:20

Variazione di bilancio, scontro sui fondi per le bollette e sull’indennità ai vertici Usl

Variazione di bilancio, scontro sui fondi per le bollette e sull’indennità ai vertici Usl

I nove milioni di euro accantonati per le famiglie, l’indennità di attrattività prevista per i vertici dell’Usl e poi rimessa in discussione, i tempi con cui la manovra è arrivata in Consiglio. Sono stati questi i temi al centro del dibattito sulla terza variazione al bilancio regionale 2026-2028, nella seduta pomeridiana di mercoledì 23 settembre. La discussione prosegue questa mattina, il provvedimento non è ancora stato approvato.

La variazione vale circa 50 milioni di euro; una delle questioni più discusse riguarda gli 11,3 milioni accantonati in fondi speciali: nove milioni per le famiglie e 2,3 milioni per le imprese. Il loro impiego dovrà essere definito con successivi provvedimenti. Durante il dibattito, un comunicato dell’Union Valdôtaine ha anticipato l’ipotesi di una misura per ridurre i costi dell’energia delle famiglie. L’annuncio, arrivato mentre il Consiglio esaminava la manovra, ha provocato critiche e polemiche anche all’interno della maggioranza.

Quanto al dibattito, il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha spiegato che si sta lavorando a un intervento sulle bollette elettriche delle prime case, legato alla transizione energetica. Il capogruppo del Centro Autonomista, Marco Viérin, ha confermato il lavoro della maggioranza sulla proposta, ma ha criticato l’uscita anticipata dell’Union Valdôtaine, chiedendo di rispettare il confronto fra gli alleati. Dall’opposizione, Chiara Minelli di Avs e Alberto Zucchi di Fratelli d’Italia hanno contestato il metodo; il Consiglio, hanno osservato, ha appreso da un comunicato politico i possibili contenuti di una misura che non compare ancora nel testo all’esame dell’Aula.

Restano aperte anche le modalità del sostegno; Andrea Manfrin, capogruppo della Lega, ha proposto di destinare i nove milioni al 'Bon de Chauffage', ritenendolo uno strumento già disponibile. Forza Italia è contraria a riproporlo nella forma utilizzata in passato e sostiene un contributo che favorisca il ricorso all’energia rinnovabile. Il gruppo PD-Federalisti Progressisti, con Fulvio Centoz, ha invece presentato un emendamento per rendere subito disponibili i fondi destinati a famiglie e imprese contro l’aumento dei costi energetici.

L’altro punto controverso è l’articolo 21, che introduceva un’indennità di attrattività fino a cinquemila euro mensili per il direttore generale, il direttore sanitario e il direttore amministrativo dell’Usl. L’assessore alla Sanità, Carlo Marzi, ha presentato un emendamento per sopprimerlo in attesa di ulteriori approfondimenti. La Lega e Avs hanno criticato la scelta iniziale di riservare l’incentivo ai vertici aziendali; Avs ha proposto di destinare quelle risorse agli operatori socio-sanitari. Corrado Bellora, della Lega, ha richiamato anche la mancata nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria.

Le opposizioni hanno chiesto inoltre maggiori dettagli sull’impiego di altre risorse previste dalla variazione, in particolare quelle destinate agli interventi legati al cambiamento climatico, e hanno contestato i tempi e il metodo di esame del disegno di legge. Marco Carrel, capogruppo Autonomisti di Centro, ha osservato che una parte consistente dei fondi resta affidata a misure ancora da definire. Eleonora Baccini, della Renaissance Valdôtaine, ha chiesto un piano regionale di adattamento climatico con priorità e tempi espliciti. Nel corso della discussione sono stati richiamati anche gli stanziamenti per la scuola, l’agricoltura e le infrastrutture.

Sul testo sono stati depositati ulteriori emendamenti dalla Giunta e dai gruppi consiliari. 

pa.ga.

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