Politica - 24 settembre 2026, 12:22

Aosta; Quartiere Dora, respinte quattro mozioni per rivedere il progetto

La maggioranza in Consiglio comunale rinvia la scelta sulla variante

Aosta; Quartiere Dora, respinte quattro mozioni per rivedere il progetto

Quattro mozioni per ripensare la riqualificazione del quartiere Dora, quattro votazioni concluse senza un via libera. Il Consiglio comunale di Aosta ha discusso congiuntamente le iniziative presentate da Forza Italia Valle d’Aosta, La Renaissance Valdôtaine e Lega Vallée d’Aoste, che, con proposte diverse, chiedevano di valutare alternative al progetto che comprende una nuova struttura commerciale.

Nel dibattito sono tornati il bisogno di alloggi a canoni accessibili, l’equilibrio tra residenza, negozi e servizi e l’ipotesi di destinare parte dell’area a un parco urbano. Al centro delle mozioni anche gli strumenti a disposizione del Comune per intervenire sul Piano urbanistico di dettaglio, il PUD, e sulla previsione del nuovo supermercato.

Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha ribadito che sulla variante non è stata presa una decisione definitiva. La fase per presentare osservazioni si chiude oggi, 24 settembre: solo dopo il loro esame, ha spiegato, sarà possibile valutare le proposte e i loro effetti complessivi sul quartiere. Gli uffici stanno già confrontando le possibili alternative, anche con l’eventuale supporto di specialisti esterni, e porteranno le conclusioni in Consiglio al momento della decisione finale. Anche il parco urbano resta un’ipotesi, ma il sindaco ha escluso che possa essere indicato fin d’ora come destinazione vincolante.

Sul tema della casa, Rocco ha richiamato i circa 140 alloggi di edilizia residenziale pubblica programmati nel quartiere Cogne e gli altri 80 previsti al Dora, riconoscendo le difficoltà di giovani coppie e lavoratori nel trovare abitazioni a prezzi sostenibili. L’assessore alla Pianificazione Luca Tonino ha ricordato che il PUD vigente, approvato nel 2012 e rimasto inattuato, prevede nell’area residenze private. La proposta di variante, ha precisato, dovrà essere valutata anche per i suoi effetti su traffico, commercio, verde, consumo di suolo e ambiente.

L’assessora allo Sviluppo economico, Simonetta Salerno, ha riconosciuto le difficoltà del commercio di vicinato, osservando però che riguardano l’intera città e dipendono da più fattori, tra cui acquisti online, costi di gestione e affitti. Secondo Salerno, il confronto sul nuovo insediamento ha riportato l’attenzione sui servizi di cui hanno bisogno i residenti, senza che questo comporti necessariamente l’adozione del progetto oggi proposto.

Al termine della discussione tutte e quattro le mozioni sono state respinte. Per quella di Forza Italia si sono registrati 7 voti favorevoli e 20 astensioni; per le altre tre, rispettivamente, 6 favorevoli e 21 astensioni, poi 7 favorevoli e 21 astensioni in entrambe le votazioni. La decisione sulla configurazione dell’area resta quindi legata all’esame delle osservazioni e al successivo voto del Consiglio comunale sulla variante.

red.laprimalinea.it

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