Nei giorni scorsi Vercellino e Angelone sono stati entrambi ad Aosta, ciascuno per suo conto, per incontri con la Giunta legati alla procedura di nomina; una presenza che conferma come la selezione, avviata all’inizio dell’anno con la pubblicazione dell’avviso regionale, sia ormai arrivata al passaggio politico conclusivo.
La procedura aveva inizialmente raccolto 34 candidature; dopo la verifica della documentazione e la valutazione della commissione incaricata, nel mese di giugno era stata approvata una rosa di 23 professionisti idonei. La normativa prevede che la nomina venga effettuata dalla Giunta regionale scegliendo tra i candidati inseriti nell’elenco, senza che la procedura assuma la forma di un concorso con una graduatoria di merito.
Luigi Vercellino guida attualmente l’Asl To4, azienda sanitaria piemontese che serve oltre 520 mila residenti distribuiti in 174 comuni. Laureato in Economia e commercio e specializzato in management delle aziende sanitarie alla Sda Bocconi, ha maturato una lunga esperienza nella direzione di strutture sanitarie e sociosanitarie, ricoprendo in precedenza anche l’incarico di direttore generale dell’Asl di Alessandria. E' stato anche nel Cda del Parco nazionale del Gran Paradiso, circostanza che potrebbe avvicinarlo alla Valle un tantino di più del suo competitor piemontese diretto, Lorenzo Angelone, direttore sanitario della Città della Salute e della Scienza di Torino, una delle maggiori aziende ospedaliere italiane. Il profilo di Angelone è quindi maggiormente legato alla gestione ospedaliera, alla programmazione sanitaria e al coordinamento di strutture ad alta complessità.
Mauro Occhi, attuale direttore sanitario dell’Usl valdostana, è stato chiamato a svolgere le funzioni di direttore generale dopo la conclusione anticipata dell’incarico di Massimo Uberti. La sua candidatura rappresenterebbe una scelta di continuità, fondata sulla conoscenza dell’Azienda e del sistema sanitario regionale.
Resta il fatto che il nuovo direttore generale dovrà affrontare dossier complessi tra cui la carenza di personale, le liste d’attesa, la riorganizzazione della medicina territoriale, l’attivazione delle Case della Comunità, l’integrazione tra ospedale e territorio e la gestione della fase più delicata dei lavori per il nuovo ospedale regionale 'Parini' di Aosta. La nomina, attesa da mesi, definirà dunque l’assetto della sanità regionale per i prossimi anni.