La scelta dell’esponente dell’Union Valdôtaine, già assessore e consigliere regionale, non è comunque scontata e dovrà ora essere approvata dalla Giunta regionale per tradursi negli atti formali necessari al rinnovo dei vertici societari. Perron, se accettasse l'incarico, prenderebbe la guida di Sitrasb in una fase particolarmente delicata per la gestione dell’infrastruttura transfrontaliera. Tra i primi dossier destinati ad arrivare sul tavolo del nuovo presidente vi sarà infatti la richiesta da circa 26 milioni di euro avanzata dalla società svizzera che gestisce l’altro versante del tunnel. Una partita economica rilevante, legata ai rapporti tra le due concessionarie e destinata a incidere sulle future scelte della società italiana.
Il prossimo vertice dovrà quindi affrontare non soltanto la gestione ordinaria e gli investimenti necessari per il traforo, ma anche un confronto con la consorella elvetica che si annuncia complesso. Sullo sfondo restano la sicurezza dell’infrastruttura, gli interventi di manutenzione e il futuro di un collegamento strategico per la Valle d’Aosta e per i rapporti con la Svizzera.