Confcommercio Valle d’Aosta ha depositato questa mattina al Comune di Aosta le proprie osservazioni contro la variante urbanistica relativa alla sottozona Ca08, compresa tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Amato Berthet, adottata dal Consiglio comunale con la deliberazione numero 112 del 22 luglio scorso per dar via libera alla realizzazione di un centro commerciale Coop.
Il documento, approvato all’unanimità dalla Giunta dell’associazione nella seduta di lunedì 21 settembre, è stato predisposto con il supporto tecnico e legale della dottoressa Ines Mancuso, dell’architetto Giacomo Galvani e dell’avvocato Andrea Giunti. Confcommercio VdA, presieduta da Graziano Dominidiato, chiede l’annullamento della delibera in quanto ritenuta illegittima e si riserva, in caso contrario, di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta.
La variante consente la realizzazione di una media struttura di vendita con una superficie netta di circa 2.260 metri quadrati, affiancata da una struttura sanitaria e da altre attività terziarie. Il progetto comprende inoltre 117 posti auto nell’autorimessa e circa 68 parcheggi esterni.
Una prima parte delle osservazioni riguarda la vicinanza dell’area allo stabilimento della Cogne Acciai Speciali, soggetto alla normativa sul rischio di incidente rilevante. Confcommercio non sostiene che la presenza dell’acciaieria determini automaticamente l’incompatibilità del progetto, ma ritiene insufficienti gli approfondimenti compiuti sulla futura presenza di un elevato numero di persone nella zona.
L’associazione chiede, in particolare, che siano chiariti gli scenari incidentali presi in esame, le distanze di sicurezza, il numero massimo di persone contemporaneamente presenti e la compatibilità della destinazione commerciale con l’elaborato tecnico comunale relativo ai rischi industriali. Viene inoltre domandata l’acquisizione di un parere dell’autorità competente richiamato nella documentazione progettuale, ma del quale, secondo Confcommercio, non sarebbero indicati gli estremi, la data, le prescrizioni e l’effettiva riferibilità all’attuale progetto.
Altri rilievi interessano la Valutazione ambientale strategica; nel rapporto preliminare si afferma che il nuovo insediamento non provocherà un aumento dei volumi di traffico, mentre altri elaborati fanno riferimento a un incremento della circolazione locale. Per Confcommercio occorre quindi quantificare i flussi di clienti, dipendenti e mezzi destinati all’approvvigionamento delle merci, valutandone gli effetti sulla viabilità, sulla qualità dell’aria e sul rumore.
Le osservazioni affrontano anche la tutela della risorsa idrica; l'area interessata dalla variante ricade infatti nella zona di protezione di un pozzo che alimenta l’acquedotto di Aosta. Secondo l’associazione, la documentazione non chiarirebbe in misura sufficiente la compatibilità delle nuove costruzioni, dei parcheggi, delle superfici impermeabilizzate e della gestione delle acque meteoriche con la salvaguardia della falda.
Sul piano commerciale, Confcommercio contesta l’esistenza di un interesse pubblico che giustifichi la variante, ricordando la presenza, nel raggio di poche centinaia di metri, di numerosi supermercati e strutture di vendita. Il documento sostiene che un nuovo insediamento di queste dimensioni potrebbe indebolire gli esercizi di vicinato e le attività già presenti, con conseguenze anche per i residenti del centro storico e per la popolazione anziana.

L’associazione richiama inoltre il sondaggio realizzato nelle scorse settimane, che avrebbe registrato una netta contrarietà al progetto, e propone per l’area una diversa destinazione; una parte consistente a verde attrezzato, con piantumazioni, spazi di relazione e strutture di dimensioni contenute destinate a servizi, piccolo artigianato, commercio e residenza.
Confcommercio VdA auspica che le osservazioni siano accolte e che la pianificazione dell’area venga riesaminata attraverso un confronto con la collettività. In caso di approvazione definitiva della variante, l’associazione annuncia di essere pronta a impugnare gli atti davanti al Tar.




