Attualità - 22 settembre 2026, 11:55

Tre giovani alpiniste pakistane nel Gran Paradiso

Giovedì 24 settembre, al Centro visitatori 'Homo et Ibex' di Ceresole Reale, la serata conclusiva del percorso dedicato ad alpinismo, tutela dell’ambiente e parità di genere

Tre giovani alpiniste pakistane nel Gran Paradiso

Si concluderà giovedì 24 settembre, alle 17,30 al Centro visitatori 'Homo et Ibex' di Ceresole Reale, l’esperienza nel Parco nazionale Gran Paradiso di tre giovani alpiniste pakistane, arrivate in Italia per partecipare a un percorso di formazione tra Valle d’Aosta e Piemonte.

Durante la serata sarà proiettato il film 'Girls in action. Un orizzonte di libertà', dedicato al progetto alpinistico e umanitario promosso da Mountain Wilderness. L’incontro offrirà anche l’occasione per raccontare le attività svolte dalle tre ragazze durante la loro permanenza nel Parco. Ospiti in Italia dall'1 settembre, le giovani alpiniste si sono formate negli anni scorsi in Karakorum attraverso i corsi organizzati da Mountain Wilderness, fondati su un approccio responsabile alla montagna e rispettoso dell’ambiente. Per loro l’alpinismo rappresenta non soltanto una disciplina sportiva, ma anche uno strumento di autonomia, crescita personale e affermazione delle donne nel proprio Paese.

Il programma italiano è stato gestito dalla Scuola di alpinismo 'Franco Piovan' del Cai di Padova, con la collaborazione del Club alpino accademico italiano, del Consiglio nazionale delle ricerche, della Fondazione Montagna sicura e del Centro addestramento alpino dell’Esercito.

Il percorso ha previsto attività su roccia e ghiaccio, tecniche di soccorso, medicina d’alta quota e monitoraggio scientifico dei ghiacciai. L’ultima settimana si è svolta nel Parco nazionale Gran Paradiso ed è stata dedicata alla conoscenza delle attività necessarie alla gestione e alla tutela di un’area protetta. Accompagnate dal personale della Sorveglianza e del Servizio biodiversità e ricerca scientifica del Parco, le tre alpiniste hanno osservato le operazioni di monitoraggio delle specie faunistiche, approfondito i temi della biodiversità alpina e conosciuto più da vicino le modalità di conservazione degli ecosistemi montani.

L’esperienza ha permesso anche un confronto sul ruolo e sulle responsabilità di chi frequenta la montagna, con particolare attenzione alla necessità di adottare comportamenti consapevoli e rispettosi degli ambienti naturali.

Il progetto guarda ora al futuro; l'obiettivo delle tre giovani è contribuire alla nascita in Pakistan di un’associazione interamente femminile capace di riunire alpinismo, trekking, ricerca sul campo e tutela ambientale, promuovendo al tempo stesso la parità di genere.

i.d.

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