Attualità - 21 settembre 2026, 13:39

Aosta, FdI propone 'tutti senza bottiglie di alcolici dopo le 21,30'

Una sperimentazione in stile 'ragazzi del muretto'; trenta giorni in cui vietare la vendita da asporto di alcolici nei negozi alimentari durante le ore serali e notturne. Bar, ristoranti e pub resterebbero però esclusi

Aosta, FdI propone 'tutti senza bottiglie di alcolici dopo le 21,30'

Giovani e giovanissimi potranno continuare a ritrovarsi, ma possibilmente senza bottiglie acquistate a tarda sera nel minimarket più vicino. È, in estrema sintesi, la nuova proposta di Fratelli d’Italia VdA per contrastare degrado, schiamazzi e consumo di alcolici negli spazi pubblici del capoluogo.

La mozione, depositata dal capogruppo comunale del capoluogo, Giuseppe Manuel Cipollone (foto sotto), sarà discussa durante le sedute del Consiglio municipale di Aosta in programma dal 22 al 24 settembre. Il testo propone di sperimentare per trenta giorni il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 21,30 alle 7 da parte degli esercizi di vicinato del settore alimentare o misto (leggasi minimarket bangladini).

La misura non interesserebbe però bar, ristoranti, pub e gli altri locali autorizzati alla somministrazione. La distinzione, precisa FdI, servirebbe a evitare ripercussioni sulla ristorazione e sulla vita serale della città, concentrando invece l’intervento sui negozi alimentari aperti fino a tarda ora e sul successivo consumo delle bevande nelle strade e nelle piazze.

Dopo la bocciatura, avvenuta a luglio, della mozione con la quale il partito chiedeva di valutare l’adesione di Aosta al dispositivo nazionale 'Strade Sicure', Fratelli d’Italia torna dunque sul tema cambiando strumento; non più i militari in strada, almeno per ora, ma una stretta serale sulle bottiglie vendute dai minimarket.

"Su sicurezza e degrado non esiste una soluzione unica", sostiene Cipollone, secondo il quale la maggioranza comunale non può continuare a respingere le proposte dell’opposizione per poi intervenire successivamente con provvedimenti tampone. Il consigliere ritiene necessario costruire una strategia che comprenda controllo del territorio, prevenzione, illuminazione, videosorveglianza, un diverso impiego della Polizia locale e interventi mirati contro il degrado.

La proposta prende in considerazione soprattutto le aggregazioni notturne accompagnate da schiamazzi, disturbo della quiete pubblica e abbandono di bottiglie e rifiuti. Tra le situazioni richiamate dal partito figura quella di via Festaz, sulla quale è stato presentato un esposto sottoscritto da circa 200 residenti. La possibilità di limitare gli orari della vendita e dell’asporto di bevande alcoliche è prevista dall’articolo 50 del Testo unico degli enti locali, che attribuisce specifici poteri al sindaco. L’eventuale area di applicazione del divieto dovrebbe essere individuata attraverso una successiva istruttoria.

FdI richiama inoltre il protocollo MoVdA, rinnovato nel 2025, che già prevedeva controlli sulla vendita di bevande alcoliche da parte di minimarket ed esercizi simili. Per il coordinatore cittadino, Lorenzo Aiello, la mozione rappresenterebbe quindi il passo successivo rispetto a un fenomeno già riconosciuto dalla stessa Amministrazione comunale.

Al termine dei trenta giorni di prova, il Comune dovrebbe valutare gli effetti della misura e individuare gli strumenti giuridici e regolamentari necessari per un’eventuale prosecuzione. Una sorta di test sul campo per capire se, tolte le bottiglie notturne dagli scaffali dei negozi, il muretto possa tornare a essere soltanto un punto di ritrovo.

pa.ga.

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