Sanità - 18 settembre 2026, 19:40

Sedici nuovi psicologi per la Usl VdA

I professionisti saranno assunti dopo il concorso pubblico, prevista la presenza anche nei consultori delle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas

Sedici nuovi psicologi per la Usl VdA

<section data-turn="assistant" data-testid="conversation-turn-2" data-turn-id-container="request-WEB:6bd47dd1-83ad-4c32-955e-0438ee5b310b-0" data-turn-id="request-WEB:6bd47dd1-83ad-4c32-955e-0438ee5b310b-0" dir="auto" class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&:has([data-writing-block])>*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]">

Sedici nuovi psicologi entreranno nell’organico dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta al termine del concorso pubblico recentemente concluso. Le assunzioni serviranno a rafforzare i servizi già attivi in ambito ospedaliero e territoriale, con particolare attenzione alla prevenzione e all’individuazione precoce delle situazioni di fragilità.

Una parte dei nuovi professionisti sarà destinata alla rete consultoriale delle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas. L’obiettivo dichiarato dall’Azienda è avvicinare il supporto psicologico ai luoghi di vita dei cittadini e favorire una presa in carico prima che il disagio evolva verso condizioni più complesse.

Gli psicologi lavoreranno insieme a ostetriche, medici, infermieri e agli altri operatori presenti nelle strutture territoriali. L’attività riguarderà bisogni legati alle diverse fasi della vita, dall’adolescenza alla giovane età, dalla genitorialità alle relazioni familiari, oltre alle condizioni di particolare vulnerabilità.

Con il nuovo assetto prenderà inoltre avvio sul territorio la figura dello psicologo di base, prevista dal Piano regionale per la salute e il benessere sociale. Il servizio dovrà inserirsi nell’ambito delle cure primarie, in collaborazione con i medici di famiglia e con le altre professionalità sanitarie e sociosanitarie.

"Pensare di affrontare questi bisogni soltanto con le medicine e con i ricoveri è troppo poco ed è troppo tardi", osserva il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, richiamando in particolare le fragilità dei ragazzi, l’abbandono scolastico e le difficoltà nell’affrontare i problemi della vita sociale. "È cruciale quello che possono dare gli psicologi, soprattutto attraverso l’ascolto".

Secondo l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, le assunzioni derivano da una scelta precisa compiuta dalla Regione e dall’Azienda nell’impiego delle risorse disponibili. "Abbiamo deciso di destinarne una parte significativa al rafforzamento della Psicologia, pur potendo orientarle verso altre esigenze del sistema sanitario. Significa ridurre le barriere di accesso, aumentare la prevenzione e rendere il supporto psicologico una componente ordinaria delle cure primarie".

Il potenziamento dovrebbe contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai servizi specialistici ospedalieri, offrendo sul territorio una risposta più strutturata ai bisogni psicologici della popolazione. Le modalità di accesso alle nuove attività e la distribuzione dettagliata dei sedici professionisti tra ospedale e sedi territoriali non sono state ancora indicate.

</section>

i.d.

SU